Mills, trappolone per il Cav: sentenza arriva già sabato
La Corte d'Appello di Milano rigetta la richiesta di ricusazione dei legali di Berlusconi: il 25 febbraio camera di consiglio
22/02/2012
"Giudici prevenuti" - Il primo a commentare la decisione della Corte d'Appello è stato il presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri: "Il no alla richiesta di ricusazione avanzata dai legali di Silvio Berlusconi si commenta da sola. Che taluni magistrati siano prevenuti è sotto gli occhi di tutti. Forse sono prevenuti anche quei giudici che oggi ne avrebbero dovuto prendere atto", ha concluso tagliente Gasparri.
Il nodo prescrizione - Il fatto che la ricusazione sia stata respinta non incide direttamente sui tempi di prescrizione del processo, ma assicura la possibilità di iniziare il lavoro in camera di consiglio già sabato. Il vero nodo del processo Mills resta quello relativo alla prescrizione: quando scatta e perché differiscono le interpretazioni? Per il reato di corruzione in atti giudiziari, lo stabilisce l'ex Cirielli, la prescrizione scatta dopo 10 anni: già qui le versioni divergono. Come spiegava Andrea Scaglia su Libero di giovedì 16 febbraio, per l'accusa (secondo cui Berlusconi avrebbe versato 600mila dollari a Mills per garantirsi le sue dichiarazioni reticenti) il reato non si sarebbe consumato l’11 novembre 1999, quando l’avvocato avrebbe disposto il trasferimento dei soldi da un fondo d’investimento a un altro di fatto entrando in “diretto contatto” con il denaro, ma il 29 febbraio 2000, giorno in cui effettivamente s’intestò le quote per 600mila dollari. La sentenza con cui la Cassazione dichiarò prescritto il reato per lo stesso Mills, ma rimarcando la fondatezza delle condanne precedenti, sposò la prima ipotesi.
Artifici giuridici - E però per il pm la differenza sarebbe solo formale - proseguiva Scaglia - : se il reato viene fatto risalire al novembre 1999 la prescrizione scatterebbe il 3 maggio, se invece si opta per il febbraio 2000 si passa a luglio. Per la difesa, invece, il processo è prescritto dall’8 gennaio scorso. E comunque, al di là di artifici giuridici - come rimarcato da Luigi Ferrarella sul Corriere, la difesa calcola la prescrizione non in base agli effettivi giorni di ogni mese (31 ne ha 31), ma in base allo schema convenzionale che ne conta sempre 30 - nel calcolo giocano un ruolo fondamentale le interruzioni dovute ai legittimi impedimenti e, soprattutto, al Lodo Alfano, che bloccò il processo a carico dell’allora premier e venne poi bocciato dalla Corte Costituzionale. Per la difesa il calcolo della prescrizione deve riprendere dal giorno in cui la Consulta respinse il Lodo, mentre il pm ritiene che invece vada calcolata da quando riconsegnò gli atti al Tribunale - dunque tempo dopo.
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x gmt e ciannosecco
23/02/2012 21:03
Postato da 654321
..maremma ignorante come una zolla d'agosto, vi siete dimenticati anche che la laurea l'hanno data al compagno Benigni!! e poi ragazzacci " maldestri" come dice mi sembra il marino 43 o giu' di li, e poi qulli del prosciuttino a chi li lasciate? ciaoM.Gorb
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GMTubini
23/02/2012 20:26
Postato da ciannosecco
Abbiamo in natura l'esemplare per eccellenza, del laureato/somaro.Si chiama Di Pietro.
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bruno osti
23/02/2012 20:24
Postato da ciannosecco
Dimmi quando mai hai sentito il cianno dire che era laureato.Trovami un commento, almeno uno, altrimenti potrei pensare che sei un buffone.


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