Sui taxi decideranno i Comuni Rabbia consumatori su Monti
Un emendamento al decreto definisce che a stabilire i livelli di offerta siano Comuni e Regioni. I consumatori: "Tutto come prima"
22/02/2012
Saranno comuni e regioni a stabilire i livelli di offerta dei taxi. Mentre l’Autorità di regolazione dei trasporti dovrà dare un parere non vincolante. Lo prevede una bozza dell’emendamento al decreto legge liberalizzazioni presentato dai relatori su cui ci sarebbe l’intesa del governo. "I comuni e le regioni, nell’ambito delle proprie compentenze, - si legge nel provvedimento - provvedono previa acquisizione del parere obbligatorio e non vincolante da parte dell’Autorità, ad adeguare il servizio dei taxi alle necessità, seguendo i criteri di ragionevolezza e proporzionalità".
Reazioni - Sull'argomento è intervenuto anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno: "E' un importante riconoscimento dell’autonomia e delle prerogative dei Comuni l’indicazione di mantenere ai Comuni stessi la competenza sul numero delle licenze taxi e la facoltà di incrementarle se necessario. I taxi sono un trasporto pubblico locale non di linea che non può non essere regolato dai Comuni". Il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni scuote la testa sconsolato: "E' un mese e mezzo che dico che il governo non può essere forte con i deboli e debole con i forti". Dello stesso parere le associazioni dei consumatori aderenti a Casper, "si tratta dell'ennesima sconfitta per il Governo Monti, nuovamente battuto dalla lobby dei tassisti. Una liberalizzazione dei taxi come quella che si starebbe profilando - spiegano le associazioni - con una Autorità dei trasporti di fatto inutile e che non può decidere un bel nulla, e il potere di stabilire licenze e tariffe in capo ai sindaci, di fatto annulla qualsiasi beneficio in favore degli utenti".
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Bittarelli tredicesima per i Tassisti
23/02/2012 15:54
Postato da Johnny8
Poveri tassisti adesso vogliono anche la tredicesima Delinquenti e sfruttatori eco cosa sono i tassisti,sfruttano i collaboratori (le doppie guide come li chiamano) Basta ladri
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Secondo me....
23/02/2012 11:13
Postato da uffa
Nessuno mette in dubbio che il tassista non lavori. Però, qualsiasi categoria alla quale può accedere solo una cerchia ristretta di popolazione andrebbe riformata. Ovviamente il taxi non è in cima alla classifica di queste categorie ma vi è dentro comunque. Quindi Notai, Titolari di farmacie ...... Tassisti. Per quest'ultimi è una stortura la modalità di assegnazione della licenza, questa deve (in maniera graduale garantendo/gestendo le persone che hanno speso soldi per la loro licenza) essere assegnata per concorso e non deve costare un euro. La liquidazione, la gestione della malattia ecc il tassista se la farà versando contributi e/o con polizza ad hoc, come fanno tutti i liberi professionisti. La licenza alla fine del mandato dovrà esseer riconsegnata al comune. Fine della storia.
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...e la casta???
23/02/2012 08:36
Postato da bosco43
Da qui doveva partire ed invece non c'è ancora arrivato!!! Se poi,con il tempo,c'erano da regolazzare i taxi,lo faceva,ma non è il problema primario dell'economia del paese!!! Se non fosse un pavido,partiva da CASTA e sottocasta,baroni degli ospedali, notai ,professori universitari,son questi che prosciugano a man salva,le casse dello stato!


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