Acqua: De Filippo, Basilicata ha saputo difendere suo ruolo strategico

Economia

22/02/2012

Potenza, 22 feb. - (Adnkronos) - Il documento sottoscritto la scorsa settimana nella sede romana della Regione Basilicata insieme ad Abruzzo, Calabria, Campania, Lazio, Molise e Puglia e' ''un atto importante che ha riempito un ''vuoto'' contenuto nel documento comune d'intenti finalizzato ad un governo coordinato e sostenibile della risorsa idrica, afferente il distretto idrografico dell'Appennino Meridionale, sottoscritto da tutte le Regioni, ad eccezione della Basilicata, ad aprile dello scorso anno''. Lo sostiene il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, in merito agli accordi sull'acqua raggiunti con le regioni del Distretto.

''Abbiamo corso il rischio di perdere per strada tutto cio' che di buono era stato realizzato il 5 agosto del 1999 - spiega - quando Regione Basilicata, Regione Puglia e Ministero dei Lavori Pubblici sottoscrissero l'accordo di programma per la gestione della risorsa idrica. Una sorta di pietra miliare del federalismo solidale, che per la prima volta nella storia delle relazioni istituzionali tra regioni contermini ha introdotto il concetto del ''bene acqua'', inteso come risorsa non piu' disponibile in quantita' illimitata. E come tale da utilizzare in modo efficiente ed equo. Per di piu' sapendo di dover sostenere dei costi di produzione, derivanti dalle spese di gestione e di manutenzione delle infrastrutture, oltre che dagli oneri di stoccaggio e di trasferimento della risorsa stessa''.

L'accordo iniziale non era stato firmato dalla Basilicata. ''Sarebbe stato ingiusto, oltre che economicamente insopportabile, accollare sulle sole spalle di una Regione che ''esporta'' (verso la Puglia, ndr) il 35 per cento dell'acqua movimentata nel Distretto - sottolinea il governatore lucano - i costi di produzione di una risorsa che di per se' va garantita a tutti''. De Filippo ha espresso la ''legittima soddisfazione, per aver saputo difendere, anche sulla scorta del mandato ricevuto dal Consiglio Regionale, gli interessi dei lucani''.