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Angela e Mario giocano a Risiko

Mattias Mainiero risponde a Nunzia May

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Angela e Mario giocano a Risiko

 

Preoccupa che si sia riformato un asse tra Roma e Berlino e che, così come accadde quasi un secolo fa, Berlino ordina e Roma esegue. L’unica sostanziale differenza è nella presunta assenza di baffi di chi ora è a capo del Reichstag (pardon, Bundestag) e della differente chioma tra Benito e Mario. Rimane il non rispetto della democrazia, ora come allora. Annunciare certe alleanze per nulla inedite proprio nel giorno del 25 aprile sa di beffa nei confronti di quella minoranza che crede ancora nel significato di quella data. 

Nunzia May

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Asse, gentile lettrice? Ma quale asse, quale Europa, quale grande accordo? Qui sembra che stiano giocando a Risiko. Lo ricorda? Gioco di guerra, armate fasulle, conquiste virtuali. Chiacchiere e intrattenimento. Le spiego un po’ come vanno le cose. C’è un grande vertice internazionale. I capi di Stato e di governo seggono attorno ad un tavolo. Atmosfera da grande evento, espressioni serie e serissime, interpreti, scartoffie, conciliaboli. Mario Monti si avvicina ad Angela Merkel: «Signora Cancelliera, sono preoccupato». «Anche io, presidente». Monti: «Lei lo sa, vero? Le riforme strutturali sono necessarie, ma di per sé non danno crescita». Angela Merkel: «D’accordo, ma servono politiche che non siano contraddittorie con la disciplina fiscale. Ci vuole rigore, molto rigore». Monti: «Il rigore è fondamentale, ma dobbiamo fare anche qualcosa per la crescita. Io avrei qualche idea». «Ma sì, anche la crescita è importante, fondamentale. Il rigore, però, il rigore non si può abbandonare. Anche io avrei qualche idea». Monti: «Noi abbiamo fatto molto sul fronte del rigore, la riforma delle pensioni, il pareggio di bilancio in Costituzione. Ora, però, dobbiamo crescere. Tutti insieme. E’ l’Europa che deve crescere». Angela Merkel: «Bravi, siete stati bravi. Certo, ora ci vuole la crescita, senza abbandonare il rigore». Monti: «Crescita e rigore, è questa la ricetta». Merkel: «Rigore e crescita» Monti: «E’ un piacere parlare con lei. Vedo che siamo proprio sullo stesso piano. Bene. Allora dobbiamo incontrarci per discuterne. La crescita è fondamentale. Anche il rigore, certo, ma ci vuole la crescita». Il giorno dopo su tutti i giornali: «Asse Monti-Merkel per la crescita dell’Europa». E c’è anche chi pensa che i problemi siano stati risolti.

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Commenti all'articolo

  • nyx

    30 Aprile 2012 - 15:03

    Scusi,dottore,ma Monti, non ha ancora finito di fare i compiti a casa?? Un pò lento, vero? Preferisce giocare a Risiko...con un altro compagno di giochi?!

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