Cerca

Incredibile: la crisi ha un lato positivo

Mattias Mainiero risponde a Francesca Schettini

3
Incredibile: la crisi ha un lato positivo

Caro Mainiero, mi dica qualcosa di non deprimente. Da mesi solo difficoltà, tasse, spread, tagli alla Casta che non arrivano, politici coinvolti in mille scandali, adesso persino la Santa Sede nella bufera, e la Merkel che non cede neppure di un millimetro. E’ un disastro, per lo Stato italiano e anche per lo stato d’animo. Lei che è dotato di molta fantasia si inventi qualcosa per tirarmi su. La prego.

Francesca Schettini

e.mail

Un vero disastro, gentile lettrice. Eppure, senza ricorrere alla fantasia, qua e là si intravedono segnali positivi. Piccoli, infinitesimali, ma indicativi del punto al quale eravamo arrivati, di una crisi che è economica e prima ancora intellettuale. Eravamo diventati, un po’ tutti, stupidamente arroganti, prepotenti e indifferenti. E l’altro giorno il barista giù all’angolo mi ha sorriso. L’ultima volta che lo ha fatto saranno stati sei o sette anni fa. Entrai, chiesi un caffè, lui quasi si scappellò. Poi mi accorsi che dietro di me c’era una gran bella ragazza. Ci siamo capiti. Mi ha sorriso anche la commessa del negozio. Non ero cliente, non avevo nulla di particolare da comprare. Osservavo. E lei si è sperticata in mille carinerie e lodi. Le piaceva persino la mia camicia, la più brutta che abbia mai avuto. Dietro di me non c’era nessun bel ragazzo. Il controllore del treno non è più arcigno come sempre. Con la sua divisa si considerava un generale. Ora solo un tenentino. Il casellante dell’autostrada porge il biglietto e saluta, la cassiera del supermercato si scusa per la fila, il vigile fischia ma un po’ di meno, il postino consegna la raccomandata e fa intendere che la colpa non è sua, è una contravvenzione, ma sono cose che possono capitare, inutile drammatizzare. Non so dirle. Forse è per via dei soldi che non girano più e dei disperati tentativi di farli girare un po’, forse per via della solitudine che sempre accompagna qualsiasi crisi. Chissà. È anche probabile che ci sentiamo soldati di uno stesso esercito in trincea, commilitoni della crisi. Forse abbiamo solo bisogno di non essere nemici di tutti. Fatto sta che siamo diventati più educati e gentili. Si rincuori, cara lettrice, andremo incontro al baratro, ma ci andremo sorridendo. È già qualcosa.

[email protected]

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • nyx

    30 Maggio 2012 - 18:06

    Ho fatto solo...una prova d'orchestra. Avevo annullato tutto! Buona serata,caro dottore!

    Report

    Rispondi

  • nyx

    30 Maggio 2012 - 18:06

    Perché non ci prova? I dati...non le mancano!!! Mai mostrare i propri limiti, debolezze et affini! Parbleu.

    Report

    Rispondi

  • nyx

    30 Maggio 2012 - 17:05

    Sì...come un samurai...pronto a morire.Quante volte ha fatto finta di non capire! Spero, almeno,ricordi ancora il blog...pieno di commenti? Ora, sembra un antico cimitero della Normandie,con poche croci tarlate,mangiate dal tempo! Scommetto che,se scrivo...qualcosa di simile,cestina con aria schifiltata! O...consola...anche me??!!

    Report

    Rispondi

media