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Pizzo fiscale: lo Stato picciotto ti rovina così

Mattias Mainiero risponde a Pietro Brunori

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Pizzo fiscale: lo Stato picciotto ti rovina così

Vorrei sapere cosa accadrà a chi, proprietario della casa dove dimora, non è in grado di pagare l’Imu. Immagino che il bene gli verrà confiscato. Se andiamo a fare dei paragoni, noteremo che laddove domina la mafia un imprenditore proprietario di negozio o capannone, avvicinato dal picciotto che gli propone il pizzo, se si rifiuta di pagare sarà privato del bene per via di un incendio o altra azione distruttiva. Se paga, può continuare a lavorare. Più o meno come l’Imu. Insomma, un “pizzo fiscale”. Ma siamo in democrazia o in mafiocrazia?

Pietro Brunori

Pisa

Siamo in democrazia. Ultimamente, però, in una specie di regime democratico con sospensione della democrazia, visto che i nostri governanti sono usciti non dalle urne ma dal cappello a cilindro del Quirinale e dei partiti (quasi tutti). Ma questa è storia vecchia, dibattuta e irrisolta. La storia nuova che molti non vogliono comprendere: l’Imu, in sé e per sé, potrebbe non essere un’imposta assurda. C’è un bene, c’è uno Stato (o un Comune) che deve mantenersi in qualche modo, ci sono i governanti che tassano il bene. L’assurdità è altrove. Per esempio, nel fatto che sulla casa gravino, se non ricordo male, ben quarantasei tributi vari. Un po’ troppi, anche per uno Stato inefficiente e vessatorio. Per esempio, nel fatto che l’Imu, recessiva come tutte le tasse, lo è un po’ più delle altre tasse perché va a colpire e deprimere l’unico mercato italiano che tradizionalmente se ne infischia delle crisi e che, quasi da solo, ha dato ricchezza e occupazione anche negli anni bui. Per esempio, nel fatto che è un’imposta municipale fin dal nome, ma i proventi, per ora, vanno in gran parte allo Stato. Per esempio, nel fatto che non c’è certezza sull’entità della somma da versare, oggi una certa aliquota e domani chissà. E quando una tassa è così folle non è più una tassa. E non è neppure un pizzo, che conserva una sua perversa logica. È una follia e basta. Che però va pagata, anche a rischio di dover vendere il bene (cosa che sta realmente capitando). E lo sa perché? Perché viviamo in democrazia. E in democrazia chi non paga il pizzo allo Stato ha la vita segnata: multe, contromulte, ipoteche, vendite all’asta. Talvolta persino la galera. Peggio della mafia. La mafia, avendo il coraggio, può essere denunciata, con rare ma possibili chances di vittoria. Lo Stato, quando agisce con le leggi in mano, a chi lo denuncia?

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Commenti all'articolo

  • allianz

    allianz

    25 Giugno 2012 - 11:11

    puo toccare tutto.Togli loro gli spaghetti...mangiano insalata...togli loro la carne...mangiano patate.Aumenti loro la benzina lasciano la macchina in garage e vanno a piedi.Pero'se tocchi la loro casa con min**te varie per cui si sono fatti il c**Lo per 40 anni...PRENDONO IL FUCILE SPARANO. OCCHIO.

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