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Spending review

Il pasticcio dello sportello Gabibbo

Enrico Bondi

Il commissario incaricato dal governo di rivedere la spesa

Bisogna ammettere che il commissario tecnico chiamato a commissariare i tecnici che avevano commissariato i politici è curioso. Ma in fatto di tagli alla spesa la storia dei fallimenti è così lunga che se per combinare qualcosa dovessero chiamare Mago Zurlì, gli cercherei io il numero.  Piuttosto mi lascia perplessa l'idea di chiedere ai cittadini la segnalazione degli sprechi.

Immaginate quante mail arriveranno. Enrico Bondi si metterà a leggere una per una le segnalazioni, verificando quelle interessanti o quelle da buttare, cercando riscontri, selezionando? E se non lo fa lui, chi lo farà? Un suo collaboratore, due, un uffico intero? Se sì, dovranno momentaneamente smettere di fare quello che finora facevano. E chi svolgerà i compiti al loro posto? Altri impiegati, altri collaboratori? A meno che non si assumano nuovi consulenti per selezionare le segnalazioni dei cittadini. Ma sarebbe paradossale che Mr Tagli, come prima azione, assumesse nuovo personale.

Ancor meno mi convince l'idea trasformare gli italiani in un esercito di Gabibbo. Vi immaginate, in questo clima da forconi, la montagna di segnalazioni, vere, approssimative, senza capo né coda, che arriveranno? Più che un contributo, rischia di diventare uno sportello-sfogatoio, stile confessionale del Grande Fratello. Non voglio mancare di rispetto a nessuno, ma per individuare veri sprechi bisogna avere competenza in materia. Non è che cammini per la strada e ti viene l'idea.  E poi non era questo il governo che voleva cambiare gli stili di vita degli italiani? E adesso chiedi proprio agli italiani, a quelli che vorresti cambiare, di suggerirti cosa fare?

A meno che questa storia delle segnalazioni non sia una genialata comunicativa. Ma nient'altro.

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