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i mazziniani

Le campane del Quirinale e la pace rovinata dei romani

Il Colle "toglie" il sonno agli italiani. A tutte le ore

Partita la raccolta di firme: "Fermate i rintocchi, qui non si dorme più" 
Il palazzo del Quirinale

I vicini di casa di Napolitano chiedono maggior tutela

Passi per il cambio della guardia, con relativo blocco della piazza, a favore dei turisti. E pazienza se le misure di sicurezza hanno imposto la riduzione dei parcheggi attorno all'area del Quirinale, la residenza del capo dello Stato, e la copertura dei cellulari non è delle migliori. Per non dire della segnaletica particolare in via Venti settembre, realizzata dopo l'incidente capitato a Clio Napolitano, la moglie del capo dello Stato, investita da un automobilista distratto. In fondo fa parte del rito. Anzi della logica delle cose. Ma i rintocchi della campana del torrino del Quirinale a tutte le ore proprio no. Perché con il suo battere tutte le ore, quarti d'ora inclusi, sta facendo impazzire i residenti della zona, che non riescono più a dormire come si deve. E con l'arrivo della bella stagione, che impone finestre aperte anche di notte, la situazione non può che peggiorare, considerato che Roma è già una città ad alto inquinamento acustico.

E così, dopo aver provato con le buone maniere, chiedendo ai funzionari della presidenza della Repubblica se era possibile eliminare i rintocchi notturni, un gruppo di residenti ha deciso di dar vita ad un comitato di quartiere per raccogliere le firme, con le quali chiedere al Quirinale di modificare il proprio regolamento, adeguandosi alle normative comunali. Visto che nessuno si sogna di sfrattare l'inquilino del Colle, che almeno si regoli. Del resto il problema delle campane è così diffuso da aver prodotto un'ampia letteratura in materia. In Veneto, per esempio, ci sono paesi in guerra con il parroco da una vita, con tanto di carte bollate e ricorsi al Tar. Nella Capitale non siamo a questi livelli, e nessuno dei promotori del comitato ha minimamente pensato di rivolgersi alla magistratura, visto che l'importante è poter raggiungere un ragionevole compresso.

L'obiettivo dei vicini di Giorgio Napolitano è quello di far terminare i rintocchi alla mezzanotte, in modo da non turbare il sonno dei residenti e dei turisti che alloggiano negli alberghi che si trovano nei paraggi del Quirinale, per riprendere la mattina presto. La raccolta di firme andrà avanti anche nei prossimi giorni, in modo da poter consegnare alla presidenza della Repubblica un consistente numero di pagine autografate. Perché di questi tempi il lusso di andare apertamente contro il capo dello Stato se lo può permettere soltanto Beppe Grillo.

enrico.paoli@liberoquotidiano.it

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