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Svolta Maroni, aria di rivoluzione per «la Padania»

Per rilanciare i media lumbard, Maroni si affida a Caparini. Due nomi per il futuro direttore del giornale: il grande «ex» Marchi e Savoini, che ora ha un ruolo apicale nella comunicazione al Pirellone

Svolta Maroni, aria di rivoluzione per «la Padania»

Roberto Maroni vuole rafforzare i media padani, e ha affidato il progetto al deputato camuno Davide Caparini. Con Umberto Bossi ancora in sella, il ruolo era invece ricoperto nientepocodimenoche dal Trota. L’idea di Bobo, in estrema sintesi, è creare un nuovo sito internet dove trovare le ultime novità di Radio Padania, Tele Padania e la Padania. Il progetto del nuovo leader è a tutto campo: vuole dare un’informazione più completa, non solo ai militanti leghisti. E punterà molto anche sui social network. A proposito del quotidiano, si segnalano voci che riguardano il suo futuro. Pare, infatti, che il giornale attualmente diretto da Stefania Piazzo possa andare - nel giro di qualche mese - solo su internet, mettendo la parola fine all’esperienza in edicola. Nell'attesa, si è già uniformato al nuovo corso e sotto la testata è scomparso il nome di Umberto Bossi. Girano anche alcuni nomi sui futuri possibili direttori: la Piazzo era considerata fedelissima dell'Umberto (e Bobo aveva addirittura accusato il giornale di averlo ignorato per mesi) mentre negli ultimi tempi ha dato sempre più spazio a Bobo ai danni del cosiddetto cerchio magico, che prima dello scandalo dei rimborsi elettorali aveva la maggioranza nel cda (anche per la presenza di Francesco Belsito e Rosi Mauro). Cambiasse il direttore, in pole ci sono due Gianluca. Uno è Marchi, primo direttore de la Padania (nell’ormai lontano 1997) e che adesso è sulla tolda di comando del quotidiano on line l’indipendenza.com. Marchi e Maroni si sono incrociati, promettendo di risentirsi, anche nella mattina di venerdì 6 luglio in via Bellerio, a margine della conferenza stampa di Bobo sui nuovi vicesegretari federali. L’altro nome che gira è quello di Gianluca Savoini, maroniano di ferro, già firma del foglio di via Bellerio e attuale direttore della struttura stampa al Pirellone. Un posto, quest’ultimo, strategico. Soprattutto nell’ipotesi di un futuro governatore leghista (per il dopo-Formigoni, i bene informati consigliano di scommettere proprio sul nome di Bobo…).

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