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Conseguenze delle elezioni

Il voto di Parigi e Atene fa crollare le Borse: spread alle stelle, euro debole

A frenare gli investitori le incertezze sull'eurozona dopo il voto

Immediate le conseguenze sui mercati finanziari e valutari  del voto a Parigi e ad Atene. Soprattutto il risultato di Parigi ha creato molta incertezza sul futuro dell’Europa e, in apertura, i mercati azionari del Vecchio Continente. Il timore degli investitori legati alle incertezze sul fatto che l'Eurozona riesca a mantenere la politica di rigore dei conti vista dai mercati come fondamentare le sciogliere il nodo del debito sovrano. Sulla scia dei listini asiatici  le Borse europee sono all’insegna del segno meno. A Londra l’indice Ftse 100 perde l’1,93%. A Milano il Ftse Mib scende del 2,17%, a 13.617 punti. A Atene si registra un incredibile -7,6%. S'impenna il differenziale tra Btp e bund tedesco che prima sfonda i 400 punti, poi si ferma quota 399, comunque in rialzo. 

In tarda mattinata le Borse hanno recuperato le perdite, con Madrid e Milano che diventano positive, dopo l’esito del voto in Grecia e in Francia. Atene resta nettamente la peggiore e perde l’8,7%. A Piazza Affari il Ftse Mib sale dello 0,68%. Francoforte cede lo 0,88% e Parigi lo 0,24%. Madrid a +0,62%.

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  • arch

    07 Maggio 2012 - 11:11

    Poco importa loro se i cittadini di un paese soffrono o meno, l'importante è che quel paese sia sufficientemente solvibile.Questa è la grande differenza tra economia e finanza. La finanza guarda i numeri, l'economia guarda le persone.In Italia Monti guarda i numeri (finanza) e usa le tasse per tappare buchi intappabili, e non si preoccupa dell'economia, cioè della disponibilità di ciascuno di noi di affrontare le spese della vita, sia quelle necessarie che quelle superflue.Preoccupandosi solo di far quadrare il bilancio, senza eliminare le voci degli sprechi l'economia non può ripartire, e i cittadini soffriranno. Ma attenzione. se l'economia può fare ameno della finanza la finanza alla lunga non può fare a meno dello'economia: senza soldi (che sono nostri) non si va da nessuna parte e siamo destinati al fallimento, o default come direbbe il nostro incapace Monti.

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