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Balzelli ingiusti

Hanno ucciso il ceto medio
Le tasse di Monti il colpevole

Il governo studia la "rivoluzione del Welfare": pagheremo anche la sanità pubblica

La cura Monti? Risanare il bilancio pubblico italiano aumentando la pressione fiscale: è ormai una certezza che nessuno potrebbe negare. E il peso di questi sacrifici si basa soprattutto sui contribuenti onesti. E il trend sembra destinato a continuare: il governo delle tasse non si smentisce.

Welfare - Il primo nodo è relativo al Welfare: il governo vuole rivoluzionare la spesa socio assistenziale. L'obiettivo è ottenere risparmi riducendo le prestazioni ha chi ha redditi maggiori: la bozza del decreto ministeriale prevede infatti la revisione della base di calcolo dell'Isee (l'indicatore della situazione economica familiare), un paniere composta da redditi, rendite e proprietà e che oggi serve per attribuire il diritto alla prestazione gratuita di una serie di serivizi pubblici.

Prestazioni sanitarie - Ma la proposta del governo ha una parte decisamente controversa, ed è quella che tende ad assicurare la gratuità di alcune prestazioni attualmente garantite a tutti - come gli assegni di accompagnamento agli invalidi - solo a chi ha un reddito inferiore a 15mila euro, introducendo contributi crescenti oltre a quella soglia. Inoltre l'idea allo studio è quella di una riforma del sistema sanitario che miri a far pagare a tutti (esclusa una piccola fascia di redditi bassi) una percentuale dei propri guadagni attuali per godere dell'assistenza medica. La seconda ipotesi prevede l'introduzione di un tariffario delle prestazioni mediche differenziato a seconda del reddito. L'assurdità di questa proposta sta nel fatto che non solo ai benestanti, ma anche alle classi medie e mediobasse - basti pensare che a partire da 28mila euro di imponibile già si subisce la aliquota Irpef monstre al 38% - dovranno di fatto pagare due volte i servizi per i quali pagano le imposte. 

Doppio pagamento - Il principio degli ammontari decrescenti vale anche per le detrazioni per il lavoro dipendente: sono godibili partendo da 1.338 euro fino a scomparire del tutto per i redditi superiori a 55mila euro. Eppure soltanto il 19% di quanto si è speso è detraibile dalle imposte pagate dal contribuente. Se l'intero costo fosse detraibile dall'imponibile, un soggetto con 30mila euro di reddito potrebbe risparmiare il 38%, un ammontare pari alla sua aliquota marginale. Non si capisce perché il principio della progressività non valga per le detrazioni fiscali. Il paradosso è che chi percepisce un salario lordo medio-basso, intorno ai 30-35mila euro l'anno, non soltanto contribuisce di più al sostentamento dei servizi pubblici (con il 38-39% della sua aliquota), ma si trova a pagarli due volte. 

Tutte balle - Tutto ciò avviene mentre il governo continua a sbandierare la volontà di diminuire le tasse sui redditi da lavoro e quelli di impresa per spostarle sui consumi: in veirtà l'andazzo è totalmente opposto. La sostanza è che nella tempesta di tasse che sta affogando l'Italia, quelle più ingiuste colpiscono quel ceto medio che già paga più degli altri.

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Commenti all'articolo

  • giorgio_collarin

    25 Maggio 2012 - 07:07

    dei lavoratori dipendenti!?! oppure quelle di gioiellieri, idraulici, notai, medici, professionisti e artigiani altri???

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  • futuro libero

    22 Maggio 2012 - 11:11

    l'assegno di accompagnamento solo a che ha meno di 15000 euro. Supponiamo che io abbia un reddito di 14000 euro avrò un assegno che mi potrebbe portare anche altri 12000 euro che aggiunti ai miei 14000 diventano 26000. Se però io ho un reddito di 17000 euro non ho diritto a niente? perchè questa differenza? io sono troppo ricco se guadagno 2000 euro in più? Questa è l'equità di cui continuano a riempirsi la bocca i sx con monti e napo.

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  • stucchevole

    22 Maggio 2012 - 09:09

    Questo maledetto và bruciato vivo. Ci stà uccidendo. E' la mano sporca di PDL,PD e UDC.Maledetti

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  • giancarlocavallo

    22 Maggio 2012 - 08:08

    tornerò a votare pdl quando CANCELLERANNO i provvedimenti di questo governo che stanno massacrando le farmacie PICCOLE come la mia. 4000 farmacie in più (2 nel mio comune)comporteranno il licenziamento di tanti dipendenti a cominciare dalla mia che, già part time, resterà a casa dall'anno nuovo. grazie pdl. a mai più

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