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Il globo che affonda

L'allarme rosso della Lagarde:
"L'economia mondiale peggiora"

Il capo del Fmi: "La crisi è sempre più preoccupante". Le Borse aprono in calo, alta tensione sui titoli di Stato

Il Fondo monetario internazionale avverte: "Rivedremo al ribasso le stime di crescita di tre mesi fa"
Christine Lagarde

 

Il capo del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, spazza via ogni briciola d'ottimismo, e spiega che "la crisi economica mondiale negli ultimi mesi è diventata più preoccupante". Da Tokyo, l'erede di Strauss-Kahn, precisa che le prossime stime dell’istituto, che verranno presentate il 16 luglio, saranno ribassate rispetto a quelle rilasciate tre mesi fa. Lagarde sottolinea poi come la crisi non riguardi soltanto l'Europa, ma anche i mercati energenti come Brasile, Cina e India. "L'outlook sulla crescita globale - ha spiegato - prevede qualcosa in meno rispetto a quanto abbiamo anticipato tre mesi fa". Per inciso, nell'aprile scorso il Fmi aveva previsto una crescita dell’economia mondiale del 3,2% nel 2012 e un’accelerazione al 4,1% nel 2013, in rialzo rispetto alla crescita del 3,3% e del 4% di gennaio.

Sull'Unione europea - La numero uno del Fmi gela la Ue, e pur sottolineando come abbia compiuti "sforzi straordinari" insiste: "Ulteriori progressi devono essere fatti. Proprio la settimana scorsa - ha ricordato - i leader europei hanno raggiunto l’accordo su step significativi nella giusta direzione per fronteggiare la crisi, e questo è incoraggiante”. Ma ora, “ulteriori progressi devono essere  compiuti - ha sottolineato - per superare la crisi in modo decisivo e per evitare effetti dannosi sulla stabilità e sulla crescita. E questo non solo in Europa ma in tutto il globo. Nel mondo interconnesso di oggi - ha proseguito Lagarde- non ci possiamo più permetterci di limitarci a vedere cosa succede entro i nostri confini nazionali. La crisi, infatti, non riconosce i confini. La crisi sta bussando a tutte le nostre porte”.

Borsa giù - Le parole della Lagarde hanno condizionato l'apertura delle Borse, negativa su tutti i prinipali listini europei, dove le vendite si concentravano sui bancari. A un'ora dall'apertura, i principali indici del Vecchio Continente continuano a viaggiare in ribasso:  Londra scendeva dello 0,24, Milano lasciava lo 0,46%, Francoforte arretrava dello 0,4%, Parigi dello 0,34% e Madrid perdeva l'1,36 per cento. Tensione anche sullo spread tra Btp e Bund tedesco a dieci anni: a quota 465 punti base, flirtava con il preoccupante livello di 470.

 

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Commenti all'articolo

  • tanyaes

    19 Settembre 2014 - 11:11

    ma questa signora dove vive e perchè non si mette a lavorare veramente e molla i 550.000 euro che sottrae alla comunità?

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  • Angela70

    07 Luglio 2012 - 10:10

    beh! qualcosa effettivamente si puo' fare, e ci sono anche piu' di qualche alternativa. Ammazzarci loro, ammazzarci fra di noi, farci morire di fame, oppure fare la cosa giusta stampare sta c.... di moneta per estinguere il debito e farci vivere in maniera decente. Chissa' cosa decideranno, il 14 luglio e' bene che ognuno di noi inizi a pensare!

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  • AlvinGabriel

    06 Luglio 2012 - 15:03

    Be... questi personaggi, privi di scrupoli, figli dell'incoerenza e dell'' ipocrisia, madri e padri della crisi stessa e che si ergono a difensori e risanatori di un sistema malsano di cui sono i primi fautori, dovrebbero tapparsi la bocca ed evitare di presentare le loro facce, borosie e altezzose in pubblico. La sig. ra Lagarde parla di sacrifici e di debiti da risanare, ma questi sacrifici sono sempre a carico di chi già vive di sacrifici e di debiti, Lei Sig.ra Lagarde dovrebbe vergognarsi, come molti altri della sua tipologia nel parlare di certe argomentazioni, nella coscienza di chi non rinuncia a nulla, nel contesto di questa crisi economica. Perchè non partiamo dal suo riconoscimento annuale di circa 550.000 dei quali non paga nemmeno le tasse, magari riducendolo ad un quinto o un sesto di questa cifra. Alvin Gabriel Tolomeo

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  • AlvinGabriel

    06 Luglio 2012 - 15:03

    Be... questi personaggi, privi di scrupoli, figli dell'incoerenza e dell'' ipocrisia, madri e padri della crisi stessa e che si ergono a difensori e risanatori di un sistema malsano di cui sono i primi fautori, dovrebbero tapparsi la bocca ed evitare di presentare le loro facce, borosie e altezzose in pubblico. La sig. ra Lagarde parla di sacrifici e di debiti da risanare, ma questi sacrifici sono sempre a carico di chi già vive di sacrifici e di debiti, Lei Sig.ra Lagarde dovrebbe vergognarsi, come molti altri della sua tipologia nel parlare di certe argomentazioni, nella coscienza di chi non rinuncia a nulla, nel contesto di questa crisi economica. Perchè non partiamo dal suo riconoscimento annuale di circa 550.000 dei quali non paga nemmeno le tasse, magari riducendolo ad un quinto o un sesto di questa cifra. Alvin Gabriel Tolomeo

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