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In Italia mai così alto

Il prof Monti ritocca un record:
quello del debito pubblico

I dati diffusi da Bankitalia:  "Il debito delle amministrazioni pubbliche è aumentato di 17,1 mld rispetto al mese precedente. Ora è a 1.966,3 mld"
Mario Monti

Ecco il record di Mario Monti, quello del debito pubblico italiano, che tocca vette mai viste prima. Secondo il Supplemento Finanza pubblica di Bankitalia, il debito delle amministrazioni pubbliche è aumentato di 17,1 miliardi rispetto al mese precedente, raggiungendo un nuovo massimo storico pari a 1.966,3 miliardi di euro. Con il debito aumentano anche le entrate tributarie grazie, tra l'altro, alle tasse sulla benzina. 

La corsa del debito - Così nel complesso, nei primi 5 mesi il fabbisogno complessivo - 53,1 miliardi - ha superato di 5 miliardi quello registrato nel medesimo periodo del 2011, pari a 48,2 miliardi di euro. Bankitalia sottolinea: "Vi hanno influito principalmente gli esborsi in favore degli altri paesi dell'area dell'euro (pari, nel periodo di riferimento, a circa 16,4 miliardi, a fronte dei 4,7 nel 2011); in senso opposto hanno invece operato le misure relative alla tesoreria unica, che hanno comportato il riversamento da parte degli enti decentrati presso la tesoreria centrale di 9 miliardi, precedentemente detenuti presso il sistema bancario.

La spiegazione - Esclusi questi due dati, l'aumento del fabbisogno rispetto al medesimo periodo del 2011 è di circa 2,3 miliardi. L'istituto di Via Nazionale spiega che, in altre parole, l'incremento è "attribuibile principalmente all'aumento delle disponibilità liquide detenute dal Tesoro (di 8,3 miliardi, a 35,8), al fabbisogno (6,2 miliardi), a scarti di emissione (2,3 miliardi) dovuti all'emissione di titoli sotto la pari, alle variazioni del cambio (0,2 miliardi)". Pesano poi le garanzie italiane sulle emissioni dell'European financial stabilità facility (il fondo Efsf, che hanno aumentato il debito e il fabbisogno di circa 1,8 miliardi di euro.

Balzelli e imposte - Vi è poi il capitolo tasse: le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono aumentate a maggio di 1,4 miliardi (in crescita del 4,6%) rispetto allo stesso mese del 2011. Nei primi cinque mesi, conclude Bankitalia nel Supplemento sulla finanza pubblica, le entrate tributare contabilizzate nel bilancio dello Stato sono aumentate dell'1,1% (a 1,6 miliardi) rispetto al corrispondente periodo del 2011, "trainate dalla crescita dei proventi delle accise sulle risorse energetiche".

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Commenti all'articolo

  • imahfu

    18 Luglio 2012 - 18:06

    Non si puo' dimenticare così in fretta. E in 5 mesi i danni sono solo la registrazione di quelli del predecessore.

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  • fatti neri

    17 Luglio 2012 - 22:10

    FATE PRESTO....quando c'era il cavaliere... il de bortoli adesso che sta al corriere deve avere tanto sale sulla coda....non strilla più!!! eppure lo spread sta di nuovo là...che stranoooooooooo

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  • osicran2

    17 Luglio 2012 - 14:02

    Purtroppo non si è capito il cocetto di base secondo cui l'aumento delle tasse indebolisce il Paese, deprime il P.I.L.ed aumenta il Debito pubblico. L'unica strategia vincente è quella della riduzione dei costi e degli sprechi e con tali risorse promuovere una graduale riduzione dell'imposizione fiscale in contemporanea con il rilancio degli investimenti produttivi e quindi dell'occupazione.

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  • 654321

    17 Luglio 2012 - 10:10

    Il bello e' che il salvatore dei compagni, colui che ha sostituito il male terreno, vi ha e vi rifilera' tanti pacchi! Ormai lo avete mitizzato! Comunque classico comportamento dei bananas sinistronzi, se e' bravo e' loro il merito, se e' una fava, e' colpa del Berlusca! Blu dipinto di blu, non coglie il significato del postato, pero' e' attentissimo ad eventuali errori di ortografia e battitura! Questo e' il banfavas del compagnone vero colto maestrino di blu?

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