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Moody's colpisce ancora
Declassate banche e Regioni

L'agenzia di rating ritiene sempre meno affidabili 32 tra istituti bancari, società ed enti locali: nel mirino anche Eni e Poste Italiane
Moody's colpisce ancora
Declassate banche e Regioni

 

Dopo il taglio del rating sovrano dell’Italia attuato alla metà di giugno, come prevedibile, l’agenzia Moody's ha annunciato una serie di azioni sui giudizi di banche, società ed enti locali, dal momento che - si segnala in una nota - "esistono numerosi canali di contagio" e, anche "nel caso anche delle utilities più solide, è difficile mantenere un giudizio di uno o più livelli superiore" a quello del rating Paese. Tanto più - si   aggiunge - che "il governo potrebbe non essere in grado di fornire sostegno finanziario agli istituti bancari" nel caso di difficoltà.

Il quadro delle azioni intraprese da Moody's è complesso è riguarda 23 enti locali (fra cui 14 regioni e 4 città), istituzioni finanziarie e società. In dettaglio le azioni a livello societario vedono Poste Italiane scendere a Baa2 da A3, mentre Eni passa da A2 ad  A3. Atlantia scende da A3 a Baa1, così come Terna e la Compagnia Valdostana delle Acque, mentre Acea scende da Baa1 a Baa2. Il rating   provvisorio Baa1 di Snam resta sotto osservazione così come il giudizio Baa2 di Finmeccanica, mentre l’outlook di Sias passa da   stabile a negativo.  Sotto osservazione per eventuali tagli il rating Baa1 di Hera. Sfuggono invece alla 'scure' di Moody's Enel e la sua controllata spagnola Endesa, Edison, A2A e Aeroporti di Roma con la controllata Romulus Finance. Nessun intervento neppure sul rating di Telecom. 

A livello di banche e istituzioni finanziarie, gli  interventi di Moody's riguardano: UniCredit che scende da A3 a Baa2 (l'agenzia sottolinea le attività internazionali del gruppo ma anche   la sua "importante esposizione al mercato domestico"), stesso taglio   per Intesa Sanpaolo e Imi; scende a Baa2 anche Carifirenze, mentre   Banca Monte Parma passa da Baa1 a Baa2, così come Cassa di Risparmio   di Parma e Piacenza, Banca Popolare Friuladria e GE Capital. Giù di   un livello - da Baa2 a Baa3 - Carige, UniCredit Leasing e Credito   Emiliano, mentre scendono a Baa2 anche Cassa Depositi e Prestiti e   Ismea. Nessun intervento invece sul rating Baa2 di Bnl per via del   supporto finanziario di BNP Paribas.

Fra gli enti locali si segnala come per le provincie autonome di  Trento e Bolzano il rating scenda da A1 ad A3, così come per Cassa   del Trentino. Queste peraltro sono le uniche entità a livello   amministrativo locale - assieme alla Lombardia (passata da A2 a Baa1)   - che rimangono, per diverse ragioni, al di sopra del rating sovrano   italiano. Allo stesso livello (Baa2) dell’Italia scendono da A3 le regioni  Basilicata, Liguria, Umbria, Veneto, Puglia, Sardegna, Sicilia, oltre   alle città di Milano, Siena e Venezia. Più in basso  del rating sovrano scendono le regioni Abruzzo e Piemonte (da Baa1 a   Baa3), Calabria, Lazio, Molise e Campania (da Baa2 a Baa3), oltre alle  città di Civitavecchia (da Baa1 a Baa3) e Napoli (da Baa3 a Ba1).

 

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Commenti all'articolo

  • sirartur

    20 Luglio 2012 - 22:10

    questi grandissimi figli di troia coi loro giochetti con soldi finti ci stanno fregando ogni giorno quei due veri che avevamo messo da parte dopo una vita di lavoro e sacrifici. occhio...non sempre dura all'infinito...occhio che presto toccherà anche a voi pagare il conto...e...sarà salato

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  • ciannosecco

    17 Luglio 2012 - 15:03

    Trani sta indagando. ahahahahahahahahahahahahha

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