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Euforia sui listini

Piazza Affari vola dopo le parole di Draghi. Lo spread crolla a 475 punti

Il governatore della Bce: "Faremo di tutto per salvare l'euro". E i mercati ci credono: boom di acquisti e iniezione di fiducia

Piazza Affari vola dopo le parole di Draghi. Lo spread crolla a 475 punti

 

Il presidente della Bce mette le ali a Piazza Affari e alle altre Borse europee, in modo particolare a Madrid. Mario Draghi è intervenuto alla Global Investment Conference, a Londra, mandando ai mercati messaggi chiari: la Bce, ha detto, "è  pronta a fare tutto il necessario per salvare l’euro". Tanto è bastato per far scattare gli acquisti, specie sulle Borse che avevano perso di più nelle ultime sedute, come Milano e Madrid, rimbalzate ieri, mercoledì 25 luglio, dopo una serie negativa che, in piazza Affari, durava da tre sedute. Milano aveva aperto piatta, ma intorno alle 15 l'euforia la faceva da padrone: il paniere principale Ftse Mib guadagnava il 4,23% e il complessivo All Share il 3,92 per cento. A fine giornata, contraddistinta dagli acquisti sui bancari, il Ftse Mib ha chiuso in progresso del 5,62%, tornando sopra quota 13mila punti (a 13.210), mentre l'All Share ha guadagnato il 5,24% (a 14.249 punti).

Gli altri listini - Positivi anche gli altri listini europei: Madrid maglia rosa ha guadagnato il 6,06%, Francoforte il 2,75%, Parigi il 4,07%, Amsterdam il 2,36%, Londra l'1,36 per cento. In controtendenza soltanto Atene, negativa, con l'indice principale che ha lasciato lo 0,64%: una spia del fatto che i mercati possono ancora credere al salvataggio dell'eurozona, ma non di Atene, sempre più ai margini della moneta unica. 

Spread in picchiata  - Altre buone notizie, infine, dal fronte dello spread, sul quale le parole di Draghi - a cui però ora devono seguire interventi veri, in primis la licenza bancaria a favore del fondo salva-Stati - hanno pesato come un macigno: il differenziale Btp-Bund aveva aperto a 518 punti base, per poi salire fino a 520, mentre dopo le parole del governatore è crollato sotto i 500 punti, fino a quota 472 (per poi tornare a 475). Una disce inarrestabile che ha portato il rendimento dei titoli di Stato a 10 anni al 6% tondo. Lo spread Bonos-Bund si attestava intorno ai 610 punti base, in netto calo rispetto ai valori della vigilia.

L'asta dei Ctz - In una giornata indubbiamente positiva per i mercati dopo le tensioni spasmodiche dei giorni precedenti, una postilla negativa è arrivata dall'asta dei Ctz indetta dal Tesoro: sono stati venduti titoli con scadenza a maggio 2014 per 2,5 miliardi di euro, ma il loro rendimento lordo si è attestato al 4,86% (rispetto al 4,7% di giugno), ritoccando il livello massimo dalla nascita dell'euro che fu stabilito lo scorso novembre.

 

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Commenti all'articolo

  • IuniusBrutus

    27 Luglio 2012 - 11:11

    Ieri, facile profeta di sventura, diagnosticavo gli effetti dell'effimera euforia finanziaria indotta dalle parole di Draghi. Oggi leggo che la borsa è appena passata in territorio negativo e lo spread ha ripreso a risalire. Gli speculatori si sono ingrassati: hanno comprato a piene mani a poco e rivenduto a molto al "parco buoi"; milioni di euro di profitti, praticamente esentasse. Se, poi, tra gli speculatori si scoprisse che ci sono le banche... Fino a quando non si capirà che ogni angheria, o favoritismo, o picolo sperpero commesso dall'ultimo funzionario pubblico è la vera causa del dissesto dell'Italia, non ci sarà via d'uscita. I fondamentali restano spaventosi, gli orpelli finanziari aiutano solo i giochi delle tre carte.

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  • IuniusBrutus

    26 Luglio 2012 - 15:03

    Sono molto preoccupato per i poveri risparmiatori. Non esiste al mondo la possibilità reale che il valore di una azienda, bancaria o d'altro tipo, quotata in borsa, possa cambiare con oscillazioni del 10% in un giorno, solo per le parole di un personaggio senza poteri concreti. I dati sono che i CTZ sfiorano il 5% a due anni, i prestiti a famiglie ed imprese sono calati, le città e le campagne sono tappezzate di "vendesi", il resto di vede con gli occhi e si "vive" di persona. Del resto, borse serie e vere, come NY, hanno oscillazioni massime di un 1%, che è già considerato preoccupante. Qui siamo a livello di gioco del lotto, insieme al gioco truccato dal divieto di vendite allo scoperto, cosa che si fa in stato preagonico. L'effetto annuncio, unito al detto trucco, durerà qualche giorno, poi, chi avrà comprato a questi prezzi, magari con leverage, perderà tutto e finirà male. Non fatevi coinvolgere e, poi, odiare.

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