Cerca

L'editoriale

Lo spread ci porta al voto

Disastro mercati. Ma chi sostiene Monti punta a elezioni in autunno per rifilarcelo altri cinque anni

24 Luglio 2012

8

 

di Maurizio Belpietro

Fino a ieri avevamo una certezza e cioè che le persone serie e responsabili, quelle che hanno a cuore il futuro del Paese - ovvero tutti gli esponenti della sinistra, i quali per definizione sono intelligenti e per bene  -  fossero contro le elezioni anticipate, in quanto le ritenevano la peggior sciagura cui si potesse andare incontro.  Non so se ricordate le dichiarazioni contro qualsiasi ipotesi di voto anticipato o gli editoriali vibranti indignazione nei confronti di chiunque osasse anche solo ventilare la possibilità di far ricorso alle urne. Aprire i seggi sarebbe stato come attentare alla democrazia, avviare l’Italia verso la bancarotta, esporre la nazione ai venti della speculazione.

Ma se fino a ieri le elezioni erano il peggiore dei mali, ecco che all’improvviso sono diventate la miglior soluzione per i nostri problemi. Altro che scudo o intervento della Bce: per battere lo spread non c’è niente di meglio di una bella campagna elettorale. Così almeno salmodiava domenica il fondatore di Repubblica, uomo che ha tenuto a battesimo tutti i fallimenti, a cominciare da quello di Enrico Berlinguer, passando per l’opera di Ciriaco De Mita, per poi finire col governo di Mario Monti. Con una delle sue tipiche articolesse, Eugenio Scalfari ha spiegato i vantaggi di chiamare gli italiani ad esprimersi sul nuovo Parlamento. Visto che la situazione economica del Paese non migliora ma tende se possibile a peggiorare, secondo Barbapapà c’è bisogno di un governo che sia in grado di governare e non di stare a bagnomaria. Dunque, l’attuale non va più bene perché rischia di trascorrere i mesi che lo separano dalla fine della legislatura senza poter fare nulla. I partiti accresceranno i toni per conquistare il consenso degli elettori, l’esecutivo diminuirà la propria azione paralizzato dalla campagna per il voto, e i mercati ne approfitteranno per speculare contro il nostro Paese. Conclusione: per l’ex capo spirituale del giornale più caro alla sinistra non c’è tempo da perdere,  meglio interrompere subito la legislatura.

I tempi sarebbero strettissimi, perché l’unica possibilità per votare a ottobre prevede che si sciolgano le Camere a settembre e, se si vuole evitare di andare alle urne con l’attuale legge elettorale, serve che il Parlamento ne voti un’altra prima delle vacanze, cioè entro il 10 di agosto. In pratica ci sarebbero due settimane di tempo per fare il blitz: poco, se si pensa ai tempi biblici che di solito si prendono i nostri parlamentari quando c’è da votare qualche misura importante. Tuttavia pare di capire che Scalfari sia convinto che ce la si possa fare e, pur mettendo tutto in forma di domanda, spinge perché lo si faccia.

Ma l’idea di andare a votare non ha trovato consensi solo nelle parti di Repubblica; anche l’altro organo di stampa progressista non ha voluto farsi mancare l’argomento: così ieri l’Unità apriva la sua prima pagina con un titolo a nove colonne in cui si chiedeva se non fosse meglio votare a novembre, pubblicando  un’opinione a favore e un’altra contro. Un modo bipartisan di presentare la faccenda, anche se si capiva che, pur non dichiarandosi, il quotidiano che fu di Gramsci preferiva l’idea dell’anticipo. Pure il Corriere, che per mesi è stato il corazziere di Monti, all’improvviso ieri ha lanciato l’idea di una legge elettorale da fare in fretta per aprire i seggi in autunno e, a sorpresa, ha raccontato i segreti di una trattativa avanzata tra tre azionisti del governo Monti:  Pdl, Pd e Udc.

Insomma, quella che fino a ieri era considerata una follia, oggi è spacciata come una soluzione di raro buon senso, anzi, un esempio di saggezza cui i partiti dovrebbero adeguarsi per dare stabilità al Paese e alla quale non sarebbe contrario neppure il capo dello Stato.  Naturalmente non possiamo nascondere di aver riso sia alla lettura del sermone domenicale del santone di Repubblica  che davanti alle prime pagine di Unità e Corriere. E non perché contrari alle elezioni, ma proprio perché abbiamo sempre creduto che, nella migliore delle ipotesi, il governo tecnico fosse una perdita di tempo.  Come si è visto - e la giornata di ieri ne è stata la drammatica testimonianza - lo spread non si piega perché a Palazzo Chigi c’è un professore:  si abbassa se l’Italia riduce il debito pubblico e torna a crescere. Cioè se dà la sensazione di avere un’economia viva, in grado di tener fede ai propri impegni restituendo i denari che le sono stati prestati. Cose che il governo dei tecnici non ha fatto: anzi, come più volte abbiamo scritto, ha fatto il contrario, aumentando le tasse e non diminuendo la spesa. Risultato? Stiamo peggio di prima, con meno soldi in tasca e lo stesso spread di otto mesi fa. Finiti in questo pantano, ora c’è chi si ricrede e dice che forse è meglio avere un governo politico, con qualche tecnico piazzato nei posti giusti. Finalmente. Ma a patto che, prima di farsi eleggere, i candidati premier ci spieghino qual è il loro programma. Di esperimenti sul corpo vivo dell’Italia ne abbiamo abbastanza. Come ha detto un economista non proprio liberista come Giulio Sapelli, «mi stupisco che il Paese regga ancora dopo i colpi inferti dal governo dei tecnici».  Cerchiamo di non infliggergli il colpo di grazia. 

 

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • fracar52

    24 Luglio 2012 - 23:11

    Caro Direttore, mi spiace ma non sono d'accordo. Correre al voto ? Ma per votare chi ? Ce ne fosse la possibilita darei il mio voto a Renzi, l'unico dello schieramento avverso che meriterebbe di essere messo alla prova, ma stan facendo di tutto per metterlo a tacere. E allora guardiamo da questa parte. Berlusconi rilucidato ? Cicchitto? La Russa? La signora Santanche' ri-tirata per l'occasione? Alla faccia del rinnovamento dei partiti. Sulla cui necessita' voglio sperare che tutti convengano. Sto a guardare Oscar Giannino per capire cosa proporrà. Ma poiché tutti sembrano implorare di andare al voto per poi trovarsi con la stessa politica economica di lacrime e sangue (perché illudersi che improvvisamente i soldi cadranno giu dai muri) , beh a me francamente non interessa. Monti sta facendo un lavoro sporco,ma e' quel che va fatto se non vogliamo che i nostri figli paghino per noi. Illudersi che i "politici" siano meglio e' pura follia. Incapacità ne han già mostrata abbastanza o no?

    Report

    Rispondi

  • highlander5649

    24 Luglio 2012 - 17:05

    nessun partito se la sente di nadarer alle elezioni in autunno hanno una fifa blu degli elettori. c'è da immaginarselo. con che faccia si presentano cosa presentano come programma 8 che non viene mai attuato?) il programma clou sarebe una seria sacrosanta riforma fiscale, ma fatta da statisti con un minimo di spirito liberale. . che fare chi mandiamo? propongo una lista con GIANNINO, Renzi, Pietro Ichino, antonio MARTINO,, magari anche capezzone sono gli unici che meritano la famigerata * x * sulla scheda elettorale. gli altri simboli sono *inguardabili*, come dire chi non si lava anche se si mette un secchio di profumo addosso, puzza sempre lo stesso! quindi per rimuovere i cattivi odori bisogna rimuovere la *fonte* e mi risulta che l'antica *CLOACA* MAXIMA* sia dentro i *palazzi* .....

    Report

    Rispondi

  • deltabravo

    24 Luglio 2012 - 17:05

    I miei figli mi dicono ,papà hai lavorato una vita ci hai dato una casa un,istruzione ci hai fatto credere nel sacrificio e nel lavoro,rispetto e solidarietà,ci giriamo attorno a 360 gradi e vediamo nulla di tutto questo,solo furberie ladresche,persone che la legge la interpretano solo secondo colore e mentalità,personalità che rubano a tutto spiano e sono premiati per quanto fanno,e dicono,ci tassano su tutto,però per loro non sono valide nessune leggi abrogate.ci stanno spremendo anche i valori per renderci incapaci di reagire alle loro nefandesse,ci trattono da incapaci,merce da macello,ci dividono su tutto perchè questo è il sistema per essere loro i salvatori di una situazione resa,creata,sviluppata,interpretata,affinchè noi non possiamo fare nulla se non assecondarli per le leggi chi ci propinano,e che rendono la vita di oggi e di domani un vero inferno per noi ma non per loro.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

media