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Facebook sconfitto in tribunale dai cugini porno

Dopo i guai in borsa, il social network non riesce a vincere la causa contro Faceporn

IlPeriodo nero per il giovane miliardario americano, che, tranne per il matrimonio, ha passato una settimana nera
Facebook sconfitto in tribunale dai cugini porno

 

 

Non sono giorni facili per Mark Zuckerberg. Prima la quotazione in borsa del suo Facebook, che non è andata come si sarebbe aspettato. Poi la sconfitta nella causa giudiziaria intentata contro i cugini sporcaccioni di Faceporn. Il giovane miliardario americano aveva citato in giudizio i fondatori del social network dedicato al porno, nel quale gli utenti possono inserire propri video e foto amatoriali, oltre a guardare, condividere, commentare e votare i contenuti altrui.

Zuckerberg contava di far valere il marchio registrato sulla parola "Face" presso il tribunale della California e impedire ai "copioni" l'utilizzo della parola per violazione del trademark. Aveva chiesto la cessione del dominio, ma la sua richiesta è stata bocciata. Jeffrey White, il giudice che si è occupato della causa, ha valutato che la Corte californiana non ha giurisdizione sul caso perché il sito, essendo norvegese, non può aver danneggiato o offeso alcun cittadino californiano.

 

 

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