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Dopo il vertice di Bruxelles

Merkel sotto processo a Berlino:
"Ti hanno presa a schiaffi"

Angela sconfitta da Monti e dai Paesi mediterranei. La stampa tedesca: "Catenacciara, ha perso la leadership. Che batosta..."

Angela Merkel

 

"La notte storica di una sconfitta". Eloquente ed esaustivo il titolo dell'edizione online della Die Welt, un quotidiano da sempre vicino ad Angela Merkel, la grande sconfitta del Consiglio europeo, la cancelliera che si è schiantata contro l'inaspettata determinazione del premier italiano Mario Monti. Ma per la Merkel, ora "sotto processo" in patria per essere stata piegata dai Paesi dell'Europa del Mediterraneo, sono state ventiquattro ore da incubo: prima gli ultimatum di Monti (con cui il diverbio è stato accesissimo nella notte tra giovedì e venerdì), poi la rigidità di Hollande e Rajoy, quindi realizzare il fatto che anche Herman Van Rompuy giocava contro di lei, un po' come Barroso. A tutto ciò si aggiungano le critiche della stampa di Berlino, sempre meno tenera con Angela, le frecciate dell'opposizione e, da non scordare, le scoppole prese dalla nazionale tedesca, caduta sotto le prodezze di Balotelli. 

Passa la linea mediterranea - Angela ha provato a scacciare i fantasmi spiegando che lo scudo anti-spread approvato a Bruxelles non è un aiuto senza condizioni a Italia e Spagna: "Gli aiuti sul mercato primario e secondario si baseranno su un memorandum che dovrà essere elaborato sulla base delle raccomandazioni della Commissione europea", ha spiegato. Ma la sostanza non cambia: è passata la linea di Italia, Spagna e Francia. La giornata di venerdì, per la cancelliera, si è conclusa con un respiro di sollievo: il Bundestag, ad ampia maggioranza, ha approvato il Fiscal Compact e l'Esm (prima del voto, la Merkel, che faceva buon viso a cattivo gioco, aveva chiesto ai parlamentari tedeschi: "Fate vedere che la Germania è per l'euro").

"Caduta nella trappola" - Ma, come detto, il processo in patria è iniziato. La popolarissima Bild, al solito, ci va giù pesante e usa una metafora calcistica: "Non importa tanto che sia rimasta fermissima su alcuni punti, come gli eurobond e la necessità di avere più Europa. Nel linguaggio calcistico - ha scritto l'editorialista Nikolaus Blome - si potrebbe dire che la cancelliera ha concentrato tutta la difesa nel centro dell'area di rigore, mentre italiani e spagnoli arrivavano dalle ali. E hanno segnato". Quindi altre mazzate contro la Merkel: "I risultati del vertice sono una pesante batosta che costerà molti soldi ai tedeschi", e per la prima volta dall'inizio della crisi "la Germania non è alla guida dell'Eurozona". Insomma, la Merkel "è caduta nella trappola dei Paesi mediterranei".

Isolata a Brucelles - La cancelliera, alla guida del governo tedesco dal 2005, affronta i giorni più difficili. Le carte in Europa sono cambiate, ai vertici non può più dominare: a Bruxelles al suo fianco erano in pochi, tra i quali il non proprio influentissimo premer olandese, Mark Rutte, e quello finlandese. Angela credeva che la linea di Hollande, dopo l'elezione alle presidenziali francesi, sarebbe cambiata: così non è stato. Ora la Merkel dovrà cambiare pelle, a iniziare dal bilaterale del 4 luglio dove, a Roma, incontrerà proprio il primo artefice della sua sconfitta, Mario Monti.

 

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Commenti all'articolo

  • collezionista

    22 Marzo 2014 - 04:04

    GERMANIA KAPUT

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  • autores

    05 Luglio 2012 - 16:04

    mi fa' perdere "Carletto"

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  • bertagna

    01 Luglio 2012 - 10:10

    Caro direttore, che delusione. Lei ha offeso la propria intelligenza. Allora, tutti i bei ragionamenti di integrità, serietà, onestà, .. andavano bene ( da me ampiamente sottoscritti) per difendere Berlusconi, ma ora che è in giuoco la Serietà teutonica tali ragionamenti non sono più validi? La Germania ha sempre dimostrato ampiamente la sua superiorità nella deontologia professionale, nel rigore e nell'attendibilità delle promesse nonchè realizzazioni. Noi, da questo punto di vista, siamo nulli. Abbiamo nel DNA la truffa, mafia, intrallazzamenti e quantaltro. Con quale coraggio ci permettiamo di criticare invece di ispirarci ai valori sopradescritti. Già, essere seri ed integerrimi è molto più oneroso che non mollare e darsi la pacca sulla spalla con un bel "volemmosse bene e tiriamo a campà". Ma non usciremo mai, noi italiani, da questo pantano morale. Secondo Lei, ammorbidire la Merkel sarà utile? Vedrà che sarà necessario in futuro ricorrere ad altre azioni di dilazioni.

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  • fossog

    30 Giugno 2012 - 16:04

    A me non sembra che i paesi mediterranei del debito allegro, del debito per spreco e non per servizi, del debito più per malagestione che non per infrastrutture, del debito per privilegi e cattivo funzionamento di tutte le istituzioni statali come in italia, abbiano vinto qualcosa. Il debito è loro e rimane loro, senza addossarlo alla germania ed alle sue finanze. E la sovvenzione per il debito riceve un aiuto solidale in presenza però di una gestione onesta, oculata, di buon bilancio statale. Ha perso la Merkel ? non credo, però per me ho vinto IO che spunto la COSTRIZIONE PER LA SPORCA POLITICA ITALIANA A COMPORTAMENTI PIU' CIVILI ED EFFICENTI.

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