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Retromarcia francese

Tav, la Francia ora ci ripensa:
a rischio la Torino-Lione

Problemi di budget: il progetto potrebbe essere accantonato. Altre 14 opere volute da Sarkozy potrebbero non essere realizzate

L'indiscrezione rilanciata dal quotidiano Le Figaro: per la Torino-Lione i transalpini devono sborsare 12 miliardi di euro
Francois Hollande

Tempi di crisi anche per l’Alta velocità, al punto che la Francia del neo presidente socialista, Francois Hollande, potrebbe abbandonare, per ragioni di budget, diversi progetti tra cui quello della Torino-Lione, la contestatissima Tav contro cui protestano i no global. A farsi i conti in tasca è stato il ministro del Bilancio Jerome Cahuzac che ha lanciato ieri l’allarme: "La Francia - ha spiegato alla stampa transalpina - ha previsto una moltitudine di progetti senza aver fatto i conti con i finanziamenti. A questo punto il governo non potrà che dover rinunciare a qualche opzione". Secondo le indiscrezioni riportate dal quotidiano Le Figaro di oggi, giovedì 12 luglio, a rischio di depennamento sono 10 progetti tra cui, in prima linea la Torino-Lione, la Nizza-Marsiglia e la linea Rennes-Brest. 

Addio a 14 progetti? - La Francia aveva inizialmente annunciato 14 progetti da qui al 2020 per un totale di 2000 chilometri. Una tabella di marcia ribadita fino a maggio dall’ex presidente Nicolas Sarkozy, e dal costo di 260 miliardi di euro. Ma con l'arrivo di Hollande all'Elise cambiano i progetti. A essere fatte fuori sarebbero, continua il giornale francese, le linee a questo punto più costose: l’investimento per la Torino-Lione è di 12 miliardi di euro. Per questo però, ha speigato il ministro, una commissione parlamentare verrà istituita per classificarle in base alle priorità entro la fine dell’anno.

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Commenti all'articolo

  • peterpanno

    13 Luglio 2012 - 18:06

    Ma che cosa ci si aspetta? con italia spagna e portogallo ridotte a paesi del quarto mondo e la francia al terzo mondo a chi serve la TAV che passa da Lione (e per andare dove? a Lourdes?) Forse era meglio scegliere la linea che va da Genova a Nizza e poi Marsiglia e Barcellona , ma in Liguria la TAV non si fa perche' Fassino e' piemontese. La sola direttrice seria resta la nord-sud dalla Grande Germania alla Lombardia passando per Alptransit che gli svizzeri del canton Ticino stanno completando a tempi di record mentre da noi ancora si discute ed i no global non c'entrano nulla.

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  • allianz

    13 Luglio 2012 - 17:05

    Il primo fu il Portogallo....Non abbiamo i soldi.E così la Tav si fece partire da Madrid...Adesso i Francesi dicono "Siamo senza soldi.E allora Madrid dirà "Chi ca**o me la fa fare la Tav?E allora non parte nemmeno da li.In Italia si sa come vanno le cose...Siamo senza soldi,ma non si dice.Si prende la palla al balzo e non si fa nulla.E così il corridoio 5 Lisbona/Kiev si è ridotto ad un postribolo.Da dove partirà la Tav?

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  • ciannosecco

    13 Luglio 2012 - 11:11

    Ti sei fatto prendere così dall'euforia che ti sei dimenticato da dove proviene Virano.In ogni caso la Tav si farà e se sarà strategica tra ventanni,pazienza,chi vivrà godrà.( i nostri figli ,spero)

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  • ticchitacchi

    12 Luglio 2012 - 23:11

    che la TAV non si doveva fare lo ha spiegato in maniera inconfutabile Grillo anni fa ma il nostro Governo pur di mantenere la parola data (senza sentire noi ovviamente) si è messo supino nel portare avanti quest'opera folle, dispendiosa e inutile. Ora la Francia (Paese orgoglioso e che non si piega davanti a nessuno) tranquillamente ci ripensa. Quanto abbiamo da imparare ancora...

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