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Assedio al regime

In Siria ora è guerra civile
Tank in strada a Damasco
Russia e Cina, veto su sanzioni

In Siria ora è guerra civile
Tank in strada a Damasco
Russia e Cina, veto su sanzioni

La Russia e la Cina hanno posto il veto, in consiglio di sicurezza all'Onu, sulla bozza di risoluzione sulla Siria preparata dai paesi occidentali, che ha incassato 11 voti a favore. Due gli astenuti. Per i due Paesi si tratta del terzo veto sulle risoluzioni Onu per aumentare le pressioni sul regime di Bashar Assad: continuano a difendere il sanguinoso regime. La risoluzione minacciava sanzioni nei confronti di Damasco, dove la situazione sta precipitando. In stada, per la prima volta, sono entrati i carri armati nel quartiere di Qabun, nell'est della città. La notizia è stata rilanciata da attivisti di una ong che insiste sul "timore di massacri". "Oltre 15 carri e mezzi blindati hanno assaltato la strada principale del quartiere", ha riferito l'Osservatorio siriano dei diritti umani.

Attacco alla polizia di Damasco - I ribelli siriani da par loro hanno attaccato il quartier generale della polizia di Damasco: lo hanno riferito alcuni testimoni che rifersicono di avere udito "intensi colpi di arma da fuoco per circa un'ora" nel quartiere di Qanawat, in pieno centro, a pochi passi dal comando della polizia. Negli scontri e nei bombardamenti sono morte almeno 57 persone. Venti vittime sono, secondo le stime dei Comitati locali di coordinamento dell'opposizione, state registrate nei sobborghi di Damasco.

Sparano gli elicotteri - I bombardamenti delle forze governative sono stati compiuti anche oggi, giovedì 19 luglio: il regime ha messo in campo anche gli elicotteri, in particolare nei sobborghi di Zamalka, Arbain e Zabadani. L'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus) ha affermato da parte sua che nel quartiere centrale di Mezzeh, dove durante la notte erano avvenute sparatorie tra governativi e ribelli, le forze lealiste hanno piazzato cecchini sui tetti di vari edifici. 

Guerriglia nei quartieri - Scontri sono stati segnalati, in mattinata, all'ingresso del quartiere di al Qabun e in quello di al Midan, mentre ad al Nakb, sobborgo della capitale, tre militari in servizio a un posto di blocco sono morti in un attacco dei ribelli. L'Ondus, infine, riferisce che la città di Azaz, nella provincia di Aleppo, è stata occupata dai ribelli dopo una battaglia conclusa all'alba, nel corso della quale sono morti otto soldati governativi, mentre alcuni carriarmati sono stati distrutti.

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Commenti all'articolo

  • marina58

    20 Luglio 2012 - 15:03

    ottimo...commento; sa ha fatto benissimo a non rispondere al mio post...su...Rossella, la fuori di testa...in fondo; ho ampiamente...compreso chi si cela sotto...RAUCER!!! AUGURI!!

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  • marina58

    20 Luglio 2012 - 14:02

    ottimo...commento; sa ha fatto benissimo a non rispondere al mio post...su...Rossella, la fuori di testa...in fondo; ho ampiamente...compreso chi si cela sotto...RAUCER!!! AUGURI!!

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  • ferrarigiuliano

    20 Luglio 2012 - 14:02

    vista la stupidità..restano meglio è!

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  • raucher

    19 Luglio 2012 - 18:06

    tenevano a bada i fanatici.Certo persone poco apprezzabili , ma d'ora in poi , sarà peggio. Le plebi miserabili e ignoranti vorranno i regimi islamici più stolidi, altro che primavera islamica.Faranno del loro peggio per far sparire gli introiti dovuti al turismo, riducendo alla fame camerieri, cuochi, baristi,guide turistiche, autisti ecc.Grazie agli emiri del petrolio.

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