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L'ira delle femministe

Musulmana nuda
su Playboy
India in rivolta

Polemiche per la prima volta di una indiana senza veli sulla rivista hot

Musulmana nuda 
su Playboy
India in rivolta

Gruppi di donne attiviste con base a Nuova Delhi hanno chiesto al governo indiano di vietare la vendita del prossimo numero di Playboy che sfoggerà per la prima volta in copertina il corpo senza veli di una donna indiana. Si tratta di Sherlyn Chopra che sulla prima pagina del celebre magazine statunitense si mostrerà nuda, senza lasciare nulla all’immaginazione. Contro la pubblicazione del numero della rivista americana per adulti, è stato creato persino un gruppo su Facebook per esortare le autorità a vietare la distribuzione in edicola delle immagini nude di Chopra. Chopra, secondo quanto riportato dal sito Bikyamasr, ha spiegato di "non avere nulla di cui vergognarsi anche se non ho avvertito mia madre che è musulmana del servizio fotografico. Ma sono orgogliosa della copertina e non sento di dovermi vergognare di fronte al mio Paese". Le attiviste indiane accusano Chopra di mostrare in questo modo indifferenza verso le tante compatriote trattate come oggetti sessuali e sostengono che il servizio fotografico farà più male che bene all’India già colpita da un numero massiccio di violenze sessuale nei confronti delle donne negli ultimi mesi. A ribellarsi, donne come Sunita Gudnanti, un’assistente sociale che lavora con le donne maltrattate a Nuova Delhi, che ha spiegato: "Chopra ci ha deluso decidendo di fare il servizio fotografico. Ci occupiamo di violenza sessuale nei confronti delle donne ogni giorno qui e una delle ragioni di questa esplosione, a nostro avviso, è la sessualizzazione del corpo femminile effettuata dai media che ci trattano come oggetti belli da possedere. E’ molto triste". 

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Commenti all'articolo

  • luigirusso

    31 Luglio 2012 - 13:01

    ma l'india è un paese islamico? la cosa più strana che non si capisce è come sia possibile che una si spoglia e un quarto di mondo se la prenda ritenendosi offeso,spogliarsi è un peccato più grave che uccidere le proprie figlie e mogli evidentemente, le persone che nascono islamiche non sono esseri umani liberi ,ma proprietà privata come un vitello nato in casa. tanti auguri ragazza e tanti auguri al mondo

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  • taratata

    28 Luglio 2012 - 20:08

    sti coglioni sono solo invidiosi perche' una moglie cosi se la sognano guardate le foto e fatevi una sega e ogni tanto lavatevi

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  • 19gig50

    28 Luglio 2012 - 15:03

    Indiani retrogradi e puzzolenti, invece di rivoltarsi per queste stronzate, ridateci i nostri Marò.

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  • darkstar

    28 Luglio 2012 - 14:02

    Ancora con la favola femminista della pornografia che incoraggia la violenza contro le donne. La pornografia é diffusa nel mondo occidentale, dove la violenza e gli stupri sono casi eccezionali, puniti severamente. Nei paesi dove la pornografia é proibita, come quelli musulmani le donne sono trattate come animali e violenze, stupri e lapidazioni sono la regola

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