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La sentenza

Genova, Don Seppia condannato:
nove anni e sei mesi per pedofilia

L'ex parrocco condannato per tentata violenza sessuale e cessione di droga

Genova, Don Seppia condannato:
nove anni e sei mesi per pedofilia

 

Nove anni, sei mesi e 20 giorni di carcere e il pagamento di 28mila euro: è la condanna decisa dal gup del Tribunale di Genova, Roberta Bossi, nei confronti di don Riccardo Seppia, il parroco genovese in carcere da un anno e processato per tentata violenza sessuale su minore, tentata cessione di droga a minori e detenzione di materiale pedopornografico. Il giudice ha ritenuto effettuata la tentata violenza sessuale e la cessione di droga. Don Seppia è stato assolto per la detenzione di  materiale pedopornografico. Il pm Stefano Puppo aveva chiesto 11 anni e otto mesi di reclusione. 

Le scuse del parroco - "Mi scuso per il mio comportamento, disdicevole dal punto di vista morale, ma non credo di avere avuto condotte giuridicamente rilevanti", ha spiegato al gup don Seppia dopo l'udienza e prima della lettura delle sentenze. L'ex parroco ha anche depositato uno scritto nel quale ha ribadito e sintetizzato le sue scuse.

"Soddisfatto per le attenuanti" - "La violenza sessuale è stata riconosciuta consumata ma di minore gravità, nella cessione è stata riconosciuta la lieve quantità. Sono soddisfatto per il riconoscimento delle attenuanti", ha commentato l'avvocato difensore di don Seppia, Paolo Bonanni. Nel dettaglio, l'ex parroco è stato condannato a 4,2 anni per la violenza sessuale su minore e per la tentata induzione alla prostituzione minorile; a 4,8 anni per cessione di droga a minori e a 8 mesi per cessione di droga all'amico Emanuele Alfano. Seppia è stato infine assolto dall'accusa di detenzione di materiale pedopornografico.

 

genova, italia

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Commenti all'articolo

  • roda41

    05 Maggio 2012 - 12:12

    le vie del Signore sono infinite.

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  • nicola.guastamacchiatin.it

    04 Maggio 2012 - 15:03

    E' solo un delinquente degenerato che andrebbe castrat; la pena comminatagli è molto lieve per quello che ha fatto e poi, per tutti coloro che si macchiano di delitti infamanti deve essere immediata la perdita di qualsiasi appellativo o accademico oppure professionale. Si è preti finchè si assolve ai voti che distinguono un sacerdote osservante alle leggi della Chiesa e del vangelo; se si trasgrediasce ai voti accettati, si è fuori e pertanto non fa più parte dell'ecclesialità.

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  • mancino76

    03 Maggio 2012 - 22:10

    Ci vorrebbe la PENA DI MORTE

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  • ortensia

    03 Maggio 2012 - 19:07

    Solo nove anni a questo essere schifoso?

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