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Anniversario omicidio Moro

Cossiga sapeva che avrebbero rapito Moro
Imposimato: "Non lo hanno voluto salvare"

L'ex magistrato rivela che Gladio e Cossiga erano a conoscenza del sequestro prima del 16 marzo 1978

Il giudice istruttore del "caso Moro" spiega che il presidente della Dc era considerato pericoloso perchè legato ai comunisti 
Cossiga sapeva che avrebbero rapito Moro
Imposimato: "Non lo hanno voluto salvare"

Francesco Cossiga sapeva che avrebbero rapito Aldo Moro. Lo dice Ferdinando Imposimato, ex magistrato che fu giudice istruttore del Caso Moro, alla vigilia dell’anniversario dell’omicidio del presidente della Dc per mano delle Brigate Rosse. 

Ospite del programma di Radio2 'Un Giorno da Pecora'. Imposimato premette che sul caso Moro "ci sono ancora molte cose da chiarire: lui si poteva sicuramente salvare, perchè avevano trovato la sua prigione. E soprattutto perchè si sapeva prima di quel 16 marzo che Moro sarebbe stato rapito". E chi è che lo poteva salvare? "C'erano uomini di Gladio che sapevano perfettamente. E lo sapeva anche Cossiga".

Ma perchè Cossiga, se sapeva, non avrebbe fatto niente per salvarlo?, chiede il giornalista. "Perchè Moro era considerato pericoloso perchè legato ai comunisti". Crede, comunque, che si potesse salvare anche dopo il rapimento? "Si, si poteva salvare perchè era stata trovata la prigione, che conoscevano in parecchi". Si diceva che ci fosse un prete che conosceva l’ubicazione esatta di quella prigione. "Don Mennini? Quella è una balla". E su colui che lo ha ucciso materialmente, le è tutto chiaro oggi? "Ad ucciderlo è stato Maccari e non Gallinari", ha spiegato Imposimato.

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Commenti all'articolo

  • pasc

    09 Maggio 2012 - 14:02

    ,l'uomo tutto d'un pezzo che, ogni volta che le BR uccidevano il giornalista, il carabiniere il poliziotto di turno improvvisava uno dei suoi logorroici discorsi, tutta fuffa come le sue famose "convergenze parallele", infarciti delle solite vuote tiritere sul senso dello stato, dovere, spirito di sacrificio dei servitori dello stato caduti in prima linea (in realtà mandati cinicamente allo sbaraglio come "sacrificabili" e le cui famiglie, dopo le tragedie furono spesso abbandonate senza risorse), quando toccò a lui fosse disposto a concedere la resa dello Stato pur di salvare la propria vita che evidentemente riteneva più preziosa di quelle delle altre vittime,come risulta dai suoi scritti indirizzati agli altri politici dove alternava balandizie e malcelate maledizioni se non fossero scesi a patti con i terroristi . A questo punto ulteriore onore a Cossiga che impedì quella che sarebbe stata la RESA DELLO STATO alle BR per salvare uno che usava morali diverse per se e per gli altri!

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  • OIGRESINOR

    09 Maggio 2012 - 14:02

    ma vi rendete conto? Una seduta spiritica? Ed e' stato Presidente del Consiglio e Presidente della Commissione Europea...un pretuncolo catto-comunista democristiano rosso...mamma mia!

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  • decibel

    09 Maggio 2012 - 14:02

    fanno tutti schifo i viventi ed i morti però quando erano viventi anche loro. Si uccidono tra loro e godono quando qualcuno ci rimette le penne, è come nella foresta, non appena gli animali si accorgono della debolezza di un loro simile, se lo sbranano. Tutto qui, senza che si va a teorizzare troppo, Moro si era indebolito (motivi ideologici) non ha avuto chi lo supportasse a dovere e l'hanno annientato. Stop. QUesta è l'italia che decanta Napolitano.

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  • blackindustry

    09 Maggio 2012 - 11:11

    invece non si sia citato altrettanto quell'"essere" di prodi che in sedi ufficiali e sotto giuramento disse di aver saputo notizie da una seduta spiritica... Cossiga sputtanò abbastanza segreti sui comunisti, dovremmo fargli un monumento a fianco all'Altare della Patria. A prodi una targa a fianco al tombino della fogna più zeppa di merda.

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