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Operai Fiat occupano l'Agenzia delle Entrate di Termini Imerese

Centinaia di  operai dell’ex stabilimento Fiat di Termini Imerese hanno occupato la sede dell’Agenzia delle Entrate della cittadina a 35 chilometri da Palermo. "I ministeri del lavoro e dello Sviluppo economico non hanno rispottato gli accordi sugli esodati e sul piano di reindustralizzazione del polo di Termini. Dell’imprenditore molisano Di Risio, peraltro, non si hanno notizie. E noi occupiamo un pezzo dello Stato", spiega Vincenzo Comella della Uilm. "Chiediamo il rispetto dell’accordo - aggiunge - o non ci fermeremo qui".

Tra i lavoratori c'è molta tensione. Il blitz è scattato alla fine dell'assemblea organizzata da Fim, Fiom e Uilm davanti ai cancelli dello stabilimento, dove la produzione è ferma dallo scorso dicembre. Il passaggio della fabbrica alla Dr Motor di Massimo Di Risio non è stato ancora perfezionato per le difficoltà dell'imprenditore ad ottenere fondi dalle banche per capitalizzare la società. Sono complessivamente 2200 gli operai che temono per il proprio futuro, tra questi ci sono 600 «esodati» in attesa delle decisioni del ministro del Lavoro Elsa Fornero.

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Commenti all'articolo

  • blues188

    10 Maggio 2012 - 15:03

    Se è condannabile il gesto del bergamasco, altrettanto lo è questo seppure sia mascherato dal sindacato. Un reato è sempre tale e la legge va rispettata. SEMPRE!

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  • decibel

    09 Maggio 2012 - 12:12

    fate uscire tutti i dipendenti di questo stato ladro e poi radiatela al suolo, quel posto di perdizione, simbolo del fallimento dello stato italiano, dei partiti politici e dei governanti incapaci, inetti, ladri e corrotti. Anzi anche agli impiegati dico di dare una mano agli operai a radiare questo immondo luogo.

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