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Festini a base di coca e sesso
Indagato l'attore Max Parodi

Un noto avvocato comprava droga per divertisti insieme a giovani avvenenti modelli. Tra i fornitori anche il protagonista dei film di Tinto Brass

Molti personaggi della Padova bene coinvolti nell'inchiesta. I festini venivano organizzati anche a Milano e a Roma
Max Parodi

Max Parodi

 

Ci sarebbe anche l'attore Max Parodi tra gli indagati del giro di festini a base di   cocaina e sesso, con rapporti anche omosessuali con avvenenti modelli, scoperto a Padova. La Squadra mobile ha scoperto che l'organizzatore è un noto avvocato padovano che si procurava la droga da due spacciatori tunisini per cederla e consumarla con imprenditori, modelle, giovani e molti personaggi della cosiddetta Padova bene, che si ritrovavano nell'abitazione del legale, ma anche a Milano durante le sfilate di moda e a Roma. Il giudice ha emesso tre provvedimenti cautelari, tra cui gli arresti domiciliari per l’avvocato. A Max Parodi, che recitato in diversi film di Tinto Brass (tra cui Monella e Senso '45), e per Neri parenti e Jerry Calà, è stata perquisita l'abitazione romana: sarebbe un altro dei fornitori dell'avvocato.

“L'indagine è nata in seguito ad una intercettazione   telefonica, in cui l’avvocato parlava con lo spacciatore tunisino di   un giro di giovani, e ciò ci ha ovviamente preoccupato - ha spiegato il dirigente della Mobile padovana Marco Calì - così abbiamo scoperto che il   professionista padovano portava lo stupefacente alle cene e ai   festini: abbiamo sentito una decina di giovani coinvolti, tutti  maggiorenni". Le indagini sono andate avanti per un paio di mesi.

 

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Commenti all'articolo

  • frank-rm

    18 Maggio 2012 - 07:07

    Parrebbe che a MI se la faccia con i modelli anche Pier.

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  • roda41

    17 Maggio 2012 - 21:09

    gentaglia!!!

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  • sparviero

    17 Maggio 2012 - 13:01

    in un mondo di pervertiti, checche, puttane e affiliate, ladri, drogati,spacciatori,stupratori, amministratori disonesti. Mi chiedo: ma lo stato dov'è! Io ho il diritto di vivere una vita, non esagerata,ma almeno normale.

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  • perfido

    16 Maggio 2012 - 22:10

    ...abbiamo sentito una decina di giovani coinvolti, tutti maggiorenni......Pertanto, siamo sicuri che questa volta, non vi era la presenza di BERLUSCONI. Finalmente un pò di tranquillità; da quando Silvio, sta fuori dai "coglioni", sembra che in Italia non succedono più grandi cose da ossessionare i sogni dei magistrati. A questo punto, ci aspettiamo che, la casta rossa, all'inizio dell'anno giudiziario, non sarà ancora lì, a ripetere: "manca il personale e c'è un arretrato di -tot- fascicoli". Per favore, no: Silvio BERLUSCONI, è fuori dai "coglioni". Saluti.

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