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Boom disoccupazione

L'Ocse: "Avanti tutta con la riforma del lavoro"

Secondo l'Organizzazione per lo sviluppo economico può ridurre significativamente la segmentazione del mercato

La ricetta dell'Ocse per invertire la rotta sul fronte occupazione è quella di procedere spediti nella messa in pratica della riforma del lavoro. Gli esperti economici si sono soffermati sugli squilibri che per tanto tempo hanno caratterizzato l’Italia: il tasso di partecipazione al mercato del lavoro persistentemente basso delle donne, alti tassi di   disoccupazione, soprattutto tra i giovani, e un alto grado di segmentazione del mercato del lavoro tra quelle in materia di occupazione. E il responso è stato univoco: “Se immediatamente e  completamente applicata”, le misure contenute nella riforma  “possono ridurre significativamente la segmentazione del mercato del lavoro”. In particolare, la riforma, sottolinea l’Ocse, “tenta di riequilibrare l’utilizzo dei diversi accordi contrattuali estendendo il periodo di riflessione tra due contratti a tempo determinato; riducendo l’incentivo fiscale per alcuni tipi di contratti non   permanenti”. La recente riforma del mercato del lavoro “è in grado di ridurre il costo sociale delle future recessioni e dell’aumento della disoccupazione”.

La riduzione dell’incidenza del lavoro temporaneo e di altre   disposizioni contrattuali atipiche e precarie, che potrebbero derivare  dagli effetti della riforma, “dovrebbero rendere il mercato del lavoro italiano più resistente alle future crisi economiche, con   conseguente costi sociali più limitati”. Per l’Ocse, quindi, questa riforma è “un buon primo passo” che “dovrà essere completato da una strategia efficace basata su una più chiara divisione delle responsabilità tra il governo centrale e le autorità regionali”.

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