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Bancario confessa: così aiuto gli evasori a portare via i soldi

A giugno, secondo i dati di Bankitalia, hanno già preso la fuga 23,4 miliardi di euro. 
Bancario confessa: così aiuto gli evasori a portare via i soldi

 

Portare i risparmi di una vita all'estero per difenderli in caso di default è meno difficile di quel che sembri. Tanto è vero che secondo i dati di Bankitalia a giugno sono già volati via 23,4 miliardi di euro. Meta preferita la Svizzera, un po' per la vicinanza, un po' perché i dipendenti delle banche parlano italiano e i documenti sono scritti nella nostra lingua. Ma come si fa? E' semplicissimo: basta andare in un istituto svizzero e con la carta d'identità e un codice fiscale aprire una cassetta di sicurezza. Per portarci i soldi si possono fare più viaggi "leggeri" oppure chiedere aiuto a chi questo traffico lo fa di mestiere. "I clienti vengono da noi ogni giorno", racconta un bancario di origini italiane a Lugano a Ferruccio Sansa del Fatto Quotidiano. "Ci chiedono come fare a portare i soldi in Svizzera. Noi ovviamente non ce ne occupiamo, ma diamo le coordinate giuste". Le coordinate giuste sono gli "spalloni", ovvero persone che si riempiono di banconote e passano la frontiera. Rischiano, ma il gioco vale la candela: "Per ogni viaggio si beccano commissioni che vanno dallo 0,5 al 2% e se porti un milione mica male". Gli spalloni non sempre passano la dogana: "Il confine", continua a raccontare il bancario al Fatto, "sono centinaia di chilometri con laghi, boschi, montagne. E poi da queste parti ci sono case che hanno giardini mezzi in Italia e mezzi in Svizzera. Basta uscire in terrazza ed espatriare".

Il gioco è fatto - Per quanto riguarda le società il trucco più semplice è quello di creare una società all'estero e poi fare una falsa fatturazione per prestazioni inesistenti. "Fingi che una società, una filiale di quella italiana oppure indipendente e intestata a prestanome", spiega il bancario a Sansa, "abbia lavorato per te, la paghi e hai già portato i soldi all'estero". Un altro stratagemma è quello dello sfruttamento di un marchio o di un brevetto. "Apri una società all'estero, anche nell'Ue, tipo Irlanda", continua l'intermediario, "intesti un brevetto a nome suo e poi fai un contratto per sfruttarlo. Così puoi mandare i soldi oltre confine. Poi una volta che il denaro è uscito dall'Italia lo trasferisci in un paradiso fiscale, in Svizzera per esempio". L'ultimo escamotage che racconta il bancario al Fatto (ma lui non l'ha mai fatto) è quello di "svuotare" delle società. In pratica crei una società in Svizzera e la capitalizzi con i soldi che vuoi portare fuori. Poi "metti in piedi un affare fasullo con una seconda società che ha sede in un paradiso fiscale. Ovviamente l'affare va male, la società perde tutto e tu invece te lo porti fuori dall'Italia". Il gioco è fatto. Ma è illegale.

 

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Commenti all'articolo

  • frank-rm

    12 Agosto 2012 - 08:08

    Ma quando un cittadino, in questo caso un giornalista, è a conoscenza di un reato, per legge, non dovrebbe sporgere denuncia?

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  • maryl

    27 Luglio 2012 - 07:07

    La bufala la dici tu, ed anche grossa. E' perfettamente lecito(informati meglio) trasferire i tuoi risparmi leciti e dichiarati dove ,come e quando vuoi. Aprire uin bel conto al PosteFinance in Svizzera è la cosa più semplice del mondo, vai nell'ufficio postale con la tua carta d'identità ed il tuo CF, ti daranno IMMEDIATAMENTE un numero di conto dove puoi operare subito, poi ti arriva una raccomandata con il tuo PIN. Dopo basta un semplice clic! Non costa nulla, dovrai solo pagarci le tasse sugli interessi dei quali il 40% sarà versato in Italia. Quindi...esattamente gli stessi costi che in Italia. Nessuno ti sequestra nulla, nessuno ti mangia la casa e nessuno ti può fare una qualsiasi multa! Perché chiacchierate a vanvera? https://www.postfinance.ch/it.html

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  • peterpanno

    27 Luglio 2012 - 04:04

    la verita' e' che un nonpaese come e' ridotto il nostro sta miseramente fallendo e siamo al si salvi chi puo' i primi che stanno portando i soldi all'estero sono quelli del vaticano, cioe' i nostri veri padroni quindi bye bye itaglia (sottolineo non Italia..)

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  • imahfu

    25 Luglio 2012 - 23:11

    Ma sono pochi i controllori. Forse si vuole così... ed é grave. Conosco le tecniche enumerate, tutte e qualcuna di piu'. Si compera una società all'estero da 4 soldi, la si fa stimare (pagando la stima , vale 4 milioni). Si trasferiscono i 4 milioni che - sul posto - si dividono compratore e venditore. Oppure create una holding estera; essa riceve merce per 100, lo fattura per 150 al titolare della holding c he paga 150 ma 50 gli sono restituiti in conto su banca estera.Cose arcinote e arcipraticate molto ma molto in su nell'industria italiana

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