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Sicurezza colabrodo

Scappa di casa per andare a Roma
Clandestino di 11 anni sul volo da Manchester

Il bambino si è imbarcato tranquillamente senza biglietto e senza passaporto nello scalo inglese nonostante i rigorosi sistemi di controllo

E' stato scoperto solo perchè durante il viaggio ha accusato il mal d'aria. Il personale di bordo si è accorto così che stava da solo
Il protagonista del film "Mamma ho preso l'aereo"

E’ scappato dalla propria abitazione, ha raggiunto a piedi lo scalo di Manchester e, dopo avere eluso i controlli di sicurezza e senza avere acquistato nessun biglietto, è riuscito a salire a bordo di un aereo e ad arrivare fino a Roma. Protagonista della curiosa vicenda raccontata da Davide Desario sul Messaggero e degna per un film della fortunata serie “Home Alone- Mamma ho perso l'aereo” interpretato da Macaulay Culkin, un bambino inglese di 11 anni che chiameremo John, un nome di fantasia, residente in un centro abitato a ridosso dello scalo di Manchester. Il ragazzino, preso in consegna dalla Polizia a Roma, è stato rimpatriato nel giro di poche ore. 

Ieri mattina John, capelli rossi arruffati, una manciata di lentiggini sul volto, alzandosi di buon'ora, dopo avere indossato la t-shirt con il suo eroe preferito, Spider Man, il pantalone di una tuta e un paio di infradito ai piedi, è uscito di casa e si è diretto verso il terminal Partenze dello scalo inglese. Qui, mescolandosi con una comitiva di studenti, suoi coetanei, in procinto di partire per una vacanza studio in Italia, ha eluso tutti i controlli di sicurezza e, senza mostrare nessuna carta di imbarco, è salito a bordo del volo Manchester-Roma della compagnia JET 2, battezzato con la sigla “LS 792”. Nessuno si è accorto di lui, fino a quando, circa di un’ora dopo, l’aereo stava solcando i cieli di Parigi e il piccolo John ha iniziato a stare male e a soffrire di mal d’aria. Ad avvicinarsi per assisterlo, il responsabile di Capocabina, che dopo averlo aiutato, gli ha posto alcune domande, chiedendogli di mostrargli il biglietto. In tutta risposta John ha replicato che “Non aveva nessun biglietto aereo e che voleva solo vedere Roma”. 

A quel punto, messo al corrente della situazione il Comandante, è stata contattata la torre di controllo di Fiumicino e allertata la Polizia di Frontiera. I genitori del bambino intanto, non trovandolo in casa ne avevano subito denunciato la scomparsa alle autorità locali. E’ stato grazie al tempestivo intervento del dirigente della Polizia di frontiera, Antonio Del Greco, che ha subito attivato le indagini, in collaborazione con l'Interpol, se il minore è stato rintracciato ed è potuto ritornare a casa sano e salvo. Ad atterraggio avvenuto il piccolo John è stato subito preso in consegna dagli agenti della Polizia giudiziaria, diretti dal dirigente Rosario Testaiuti, che lo hanno coccolato e rifocillato, in attesa di imbarcarlo sul primo volo utile per Manchester.

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Commenti all'articolo

  • Al-dente

    25 Luglio 2012 - 22:10

    Complimenti al ragazzino per la sua capacità e iniziativa, sia pure fuori dalle righe. La stessa cosa non si può dire per i sistemi di sicurezza aeroportuali britannici. Comprendo che hanno un gran numero di arrivi e di partenze, quindi non facile tenere sotto controllo tutto e tutti. Tuttavia se un bambino c'è riuscito così facilmente c'è da aspettarsi che i terroristi, potrebbero riuscirci anche meglio. Se questi sono i controlli internazionali, poveracci coloro che si prendono il rischio di viaggiare in aereo. D'ora in poi potranno essere certi di partire ma non di arrivare.

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  • brontolo1

    25 Luglio 2012 - 13:01

    se era successo che un bambino italiano fosse riuscito ad arrivare in inghilterra con un volo proveniente dall'Italia,apriti cielo..!subito la stampa britannica avrebbe irriso sui nostri sistemi di sicurezza;ma intanto ècapitato a loro,e ora c'è da fare gli scongiuri per le olimpiadi..!

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