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Estate di fuoco

Dal Nord al Sud l'Italia brucia
La mano dei piromani dietro i roghi

Ancora un incendio su Monte Mario a Roma, le fiamme fino alla Madonnina dell'Olimpico

Due anziani morti mentre davano fuoco alle sterpaglie. Arrestate due persone mentre accendevano fuochi: una a Tivoli e uno a Treviso
Dal Nord al Sud l'Italia brucia
La mano dei piromani dietro i roghi

 

L'Italia brucia, ma non solo per il caldo. C'è la mano dell'uomo in molti degli incendi divampati anche oggi, dopo le 24 ore drammatiche di ieri. Secondo la Forestale ci sono "ragionevoli elementi che riconducono all'ipotesi dolosa" per il rogo che ha mandato in fumo un altro mezzo ettaro del parco di Monte Mario a Roma arrivando fino alla Madonnina che sovrasta lo Stadio Olimpico. Dopo ore di intervento i vigili del fuoco, nonostante la scarsità dei mezzi, sono riusciti a domare le fiamme. In Liguria confermata l'origine dolosa 3 dei roghi che hanno devastato i boschi della val Fontanbuona. Ora c'è la prova: gli uomini della Forestale hanno trovato tra le sterpaglie a Coreglia Ligure alcuni barattoli di vernice che sono serviti come innesco. Vicino Pordenone, in Friuli-Venezia Giulia, un piromane è stato arrestato. Si tratta di un 35enne residente a Codogne (Treviso). E' accusato di incendio doloso e resistenza a pubblico ufficiale. Un'altro piromane è stato fermato a Tivoli, in provincia di Roma. 

Due anziani, che stavano bruciando sterpaglie, sono morti travolti dalle fiamme. Le vittime sono un 87enne di Albareto, nella zona del passo del Cento Croci, in provincia di Parma, e 88enne di Loiano, nel bolognese. In entrambi i casi l’intervento dei carabinieri e dei vigili del fuoco, non è bastato a spegnere gli incendi in tempo utile per salvare loro la vita. 

Dal Nord al Sud i vigili del fuoco sono impegnati anche nel napoletano dove sono segnalati una trentina di roghi, nel foggiano dove dove sono andati persi 50 ettari di bosco 4, in località Manganera, al confine tra i comuni di Monte Sant'Angelo e Mattinata e Anzano di Puglia (Fg). Non va meglio in Sicilia dove alcuni agricoltori delle contrade Minimenti e Casaleno, in provincia di Caltanissetta, sono stati messi in salvo da un incendio di vaste dimensioni che minacciava alcune abitazioni grazie all'intervento dei carabinieri e in Sardegna: un incendio all'alba ha interessato la pineta di Arbus, provincia del Medio Campidano. Le fiamme, alimentate da un leggero vento di maestrale, sono risalite verso la parte alta del colle bruciando quattro ettari di pineta. 

 

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Commenti all'articolo

  • beatles14

    10 Agosto 2012 - 01:01

    mettere al muro e fucilare sul posto anche solo due di questi piromani e, d'incanto non ci sarebbero più incendi. Ma le anime belle hanno tolto la corte marziale con la pena di morte perchè loro sono BUONI. Bene, così i delinquenti sono salvi e gli innocenti crepano. Che vomito!

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