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Nel mirino

Ligresti indagato per aggiotaggio

Sequestrato il 20% del capitale di Premafin

Ligresti indagato per aggiotaggio

 

La procura di Milano ha indagato Salvatore Ligresti e Giancarlo De Filippo per aggiotaggio, in relazione al 20% del capitale di Premafin che fa riferimento a società estere a loro volta riferite a due trust, Evergreen e Heritage. Questo 20% del capitale è stato posto oggi sotto sequestro preventivo dal gip di Milano Arnaldi. A quanto si apprende, i fondi sarebbero stati gestiti negli ultimi due anni da Giancarlo De Filippo, collaboratore di Salvatore Ligresti. Per Heritage è stato soltanto un trustee, per il secondo, Evergreen, un asset manager di fatto investiva le azioni. La Consob ha rilevato che nel periodo compreso fra il 2 novembre 2009 e il 16 settembre 2010 le società che fanno capo a questi due trust hanno comprato tutti i giorni in chiusura di borsa azioni Premafin. 

Il sequestro - La Guardia di finanza  ha sequestrato il 20% di Premafin nei paradisi fiscali che, secondo le ricostruzioni della Consob, farebbe capo a Salvatore Ligresti (e per questa ragione è stato già multato dalla Commissione). Il pacchetto è all'estero da molti anni anche se la famiglia Ligresti ha sempre dichiarato di non essere titolare di queste azioni, intestate a trust con sede in Lussemburgo e ramificazioni nei paradisi fiscali. 

L'indagine - Secondo quanto si è appreso giovedì 19 aprile, i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria delle Fiamme Gialle di Milano hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale meneghino, Roberto Rinaldi, di tutte le azioni intestate - direttamente e indirettamente - ai due trust di diritto estero, che sono risultate, appunto, complessivamente pari al 20% di Premafin. L'indagine diretta dal pm milanese Luigi Orsi, viene spiegato in una nota del Comando Provinciale di Milano della Gdf, "ha permesso di riscontrare che il valore del predetto titolo (cioè di Premafin, ndr) sarebbe stato oggetto di manipolazione per il tramite delle partecipazioni detenute da enti controllati dai citati trust, provocandone una sensibile alterazione del prezzo delle azioni". 

 

Milano

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