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Un anno dopo

"Zingaropoli" non si può dire
Condannati Pdl e Lega Nord

I partiti nel mirino delle toghe per lo slogan usato contro Pisapia, il sindaco che ha aperto ai "fratelli immigrati"

Secondo il giudice "emerge con chiarezza la valenza gravemente offensiva e umiliante di tale espressione che favorisce un clima intimidatorio"
"Zingaropoli" non si può dire
Condannati Pdl e Lega Nord

"Zingaropoli" non si può dire. Men che meno in campagna elettorale, anche se il sindaco promette di abbracciare tutti i "fratelli immigrati". Il riferimento è a Milano e all'accesa contesa dello scorso maggio e giugno, quando Giuliano Pisapia e Letizia Moratti si sfidarono per la poltrona di primo cittadino. La spunto il primò. Nelle settimane precedenti il voto, Pdl e Lega Nord parlavano del pericolo "zingaropoli" per opporsi alla candidatura dell'avvocato arancione. Un manifesto del Carroccio riportava proprio la sritta "Zingaropoli". Così, il Tribunale civile di Milano ha condannato i partiti di centrodestra dichiarando il carattere "discriminatorio" dell'espressione.

Rimborso delle spese - Il ricorso era stato presentato dal Naga, Associazione Volontaria di assistenza Socio Sanitaria e per i Diritti di Cittadini Stranieri, Rom e Sinti nei confronti di Lega e Pdl: nel mirino i manifesti e le dichiarazioni dei leader dei partiti, Silvio Berlusconi e Umberto Bossi. Ora i due partiti dovranno rimborsare le spese di giudizio ed entro trenta giorni la sentenza dovrà essere pubblicata sul Corriere della Sera. Secondo quanto scritto dal giudice, Orietta Micciché, "emerge con chiarezza la valenza gravemente offensiva e umiliante di tale espressione che ha l'effetto non solo di violare la dignità dei gruppi etnici sinti e rom, ma altresì di favorire un clima intimidatorio e ostile nei loro confronti".

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Commenti all'articolo

  • Vladi

    24 Giugno 2012 - 12:12

    Se la parola "discriminazione" è valida per gli immigrati allora è valida anche per i Milanesi che a loro volta sono discriminati dai giudici e dal sindaco in carica che a sua volta ha discriminato il Dalai Lama negandogli la promessa fatta su richiesta dei cinesi che discriminano tutti i tibetani. Ma la legge non è uguale per tutti?

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  • allianz

    16 Giugno 2012 - 12:12

    tranquillamente in mezzo a una strada poco illuminata e poco frequentata un bambino che piange....Basta pero' fermarsi a vedere che cosa succede e ti rapinano di tutto...macchina compresa.Questo è gia successo dalle mie parti.Occhio,quindi a fermarsi.

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  • mab

    14 Giugno 2012 - 14:02

    Ma evidentemente è un'aspettativa troppo pretenziosa perchè non è possibile vedere un paese assediato da delinquenti di tutto il mondo "sbolognatici" con piacere dai loro paesi e rimanere impassibili o addirittura favorevoli a questa catastrofe che ha rovinato l'esistenza a milioni di Italiani.

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  • Franztradizione

    14 Giugno 2012 - 14:02

    della feccia rossotogata alla gente per bene, nel contesto di una recrudescenza della campagna di omologazione al pensiero unico politically correct - si vedano tra ieri e oggi il delirante intervento di nonno Napoletano e la folle rubrica dei buoni sentimenti gestita da Amnesty sul sito del corrierone.

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