Bufera al Pirellone
Finanziamenti di milioni di euro per la sperimentazioni di macchinari Indagato il numero uno della Sanità
Carlo Lucchina, direttore generale della sanità lombarda, è indagato per turbativa d’asta.
14/06/2012
Una nuova inchiesta scuote il Pirellone. Ma stavolta potrebbe esserci la svolta: potrebbe essere il tassello mancante delle inchiesta sulla sanità che hanno travolto la regione negli ultimi mesi. Il direttore generale alla Sanità della Regione Lombardia, Carlo Lucchina, è indagato per turbativa d’asta nell’ambito dell’inchiesta su presunte irregolarità per progetti nel campo della sperimentazione clinica. Secondo Simone, ex assessore ciellino legato da amicizia trentennale al governatore, Lucchina, vero deus ex machina dell'amministrazione Formigoni, era il tramite tra Piero Daccò e il governatore. Stamane gli uomini del Nucleo valutario della Guardia di finanza hanno messo a segno una ventina di perquisizioni che hanno riguardato, tra gli altri, l’ospedale Niguarda di Milano. Al centro dell’inchiesta ci sono finanziamenti pubblici per alcuni milioni di euro, stanziati e in alcuni casi erogati, dal Pirellone nell’ambito di accordi stipulati tra aziende private e ospedali pubblici per la sperimentazione di macchinari in ambito sanitario.
No comment - E’ uscito dal Pirellone senza rilasciare dichiarazioni ai giornalisti l’assessore alla sanità della Regione Lombardia, Luciano Bresciani, intervistato sulle perquisizioni di stamani della Guardia di finanza. "Lasciatemi capire, ho letto le notizie come voi alle 10 di questa mattina", ha detto ai cronisti.
Ospedali al setaccio - Le perquisizioni della Guardia di Finanza, nell’ambito dell’inchiesta sono state effettuate negli ospedali Niguarda a Milano, di Lecco, di Busto Arsizio e Saronno da una settantina di militari del Nucleo Speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza con la collaborazione degli uomini del Nucleo di polizia tributaria di Milano. L’inchiesta - nella quale sono indagate una trentina di persone nei confronti delle quali sono ipotizzati a vario titolo i reati di associazione per delinquere, turbativa d’asta, rivelazione del segreto d’ufficio e peculato - è coordinata dal procuratore aggiunto Francesco Greco e dal pm Carlo Nocerino.
Già indagato - Secondo quanto riferisce Linkiesta Lucchina, che risulta già indagato per la vicenda del Teleospedale, "vantava rapporti privilegiati con i vertici della Compagnia delle Opere e delle aziende legate al sistema di Comunione e Liberazione. Basti pensare che lo scorso Meeting di Rimini l'ex direttore generale della Fondazione Maugeri Costantino Passerino, travolta dalle indagini sul sistema «Formigoni», aveva partecipato a un incontro sui modelli organizzativi degli ospedali lombardi: al suo fianco c'era proprio Lucchina".
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14/06/2012 14:49
Postato da encol
Non ricordo quante volte l'ho scritto che LA SANITA' E MARCIA FINO AL MIDOLLO Lo è in tutto il paese e lo sarà fino a quando saranno dei politici a gestirne le sorti. Raccomandati e corruzione sono la regola di ogni giorno. Al pronto soccorso chi trovi? spesso i figli di.... Risultato: autentici somari che in molti casi vengono vergognosamente coperti dal termine MALASANITA' . Quelli bravi ma senza raccomandazione ? SE NE VANNO ALLESTERO - Nessuno bada al merito di fronte al raccomandato. Come è possibile che la Sanità Pubblica assuma elementi con alle spalle anni di fuoricorso, punteggio di laurea appena sufficiente e spesso di dubbia provenienza o molto favorita e nessuna specializzazione? Eppure è così e succede in ogni presidio sanitario, Nord e Sud pari sono-Questa la regola alla quale nessuno vuole mettere rimedio perchè conviene a troppi cosi come truffe,furti sprechi indicibili perpetrati in decenni di allegra, vergognosa gestione- QUESTA E' L'ITALIA CHE CI TROVIAMO


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