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Figuraccia mondiale

Pisapia scarica il Dalai Lama
Per paura degli amici comunisti

La Cina, contraria alla cittadinanza per il leader spirituale tibetano, aveva minacciato di boicottare Expo

Il sindaco, diviso tra interessi economici e simpatie arancioni, crede di poter parlare a tu per tu con il presidente cinese Hu Jintao
Il XIV Dalai Lama, Tenzin Gyatso

Ennesima figuraccia arancione a Milano. Il Dalai Lama, che avrebbe dovuto ricevere la cittadinanza onoraria, se l'è vista togliere a pochi giorni dall'arrivo.

Caso diplomatico - Niente cittadinanza al Dalai Lama da parte del Comune di Milano. E il gran rifiuto è diventato un caso diplomatico, dopo che il Consiglio comunale della città aveva già approvato all'unanimità l'onorificenza al leader spirituale tibetano. Ma l'intervento della Cina, da sempre molto attenta alle mosse di Tenzin Gyatso, ha costretto al passo indietro Pisapia. La minaccia del gigante asiatico di boicottare l'Expo 2015, che si terrà proprio nella città lombarda, sarebbe stata troppo devastante (mediaticamente ed economicamente), se portata a compimento.

Situazione imbarazzante - Non è possibile ipotizzare un Expo senza la Cina, che tra l'altro ha ospitato la manifestazione a Shanghai nel 2010. Troppo importante l'indotto portato da scambi economici, commerciali e turistici legati a Expo. I vertici del partito comunista cinese hanno parlato direttamente con il Governo nazionale, che ha subito rimandato la patata bollente a Palazzo Marino, dove sono stati costretti a fare marcia indietro. Il problema è che l'unico passo che poteva essere fatto ha comportato comunque una figuraccia per il Comune, che aveva già "promesso" e approvato di concordare la cittadinanza onoraria di Milano al Dalai Lama.

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Commenti all'articolo

  • sparviero

    23 Giugno 2012 - 16:04

    Come ho scritto riferendomi al tuo amichetto Fo vale anche per te. L'ideologia comunista cancella l'individualità e il buon senso. L'atto oltraggioso contro la persona del Delai Lama ne è l'esempio lampante. Ti chiederei di meditare se tu fossi una persona normale, ma considerato l'handicap che ti ritrovi non posso infierire. Aspetto pareri dal resto dei compagni comunisti.....silenzio assoluto. E poi parlano male di Berlusconi!

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  • toroinfuriato

    22 Giugno 2012 - 19:07

    Veramente bravo il compagno Pisapia. Finalmente qualcuno con le palle a Milano. Giustamente il compagno Pisapia ci tiene a dimostrare che nel suo cuore gli ideali Maoisti sono ancora freschi e rigogliosi come quando simpatizzava con quelli... e lo zio lo ha salvato diagnosticandogli una grave malattia, che lo costringeva in ospedale, mentre alcuni suoi coinquilini preparavano un sequestro. Giustamente ha negato la cittadinanza ad un famoso terrorista che con le sue insidiosissime armi sta mettendo in ginocchio una grande prosperosa nazione basata sul più nobile dei principi della libertà dell'uomo "il comunismo". Un consiglio di tutto cuore a tutti coloro che hanno votato per il nuovo sindaco di Milano:"ma andata a cagare!!!!!" Pisapia ha svergognato quel poco che cirimaneva."LA DIGNITA'" Comunque per fini economici e non è poco per un compagno comunista. Peccato che la malattia era inventata se fosse stata vera lo avrebbe portato già via.

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  • Il_Presidente

    22 Giugno 2012 - 13:01

    'sti straccioni vanno messi in riga a calci e manganellate, c'è poco da dire. Ci stanno sommergendo e pretendono pure di sindacare le nostee decisioni.

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  • Seawolf

    22 Giugno 2012 - 11:11

    Premesso che non sono nè cattolico, nè buddista, nè (visto l'andazzo) mi sento di "appartenere" ad alcuna espressione politica. Sono un uomo libero, quello sì. Viene il Papa a Milano e si festeggia, bloccando la città. Per me va bene. E' giusto, democratico, che i cattolici abbiano la possibilità di festeggiarlo al meglio. Viene il Dalai Lama e Palazzo Marino, dopo aver "ventilato" l'idea di conferirgli la cittadinanza, fa marcia indietro sotto la minaccia dei cinesi di boicottare l'Expo. Un ricatto economico, tipica arma della Cina di oggi. Premetto anche che sono convinto che qualunque altra forza al governo cittadino (purtroppo) si sarebbe comportata egualmente. La cosa che fa inorridire è la mancanza di libertà in "casa nostra". Un invito a tutti: prendiamo esempio da Ghandi e dal suo boicottaggio dei tessili inglesi. Abbandoniamo qualunque acquisto da bar, ristoranti, negozi cinesi. Disertiamo Paolo Sarpi per settimane di fila o per sempre. Facciamolo subito!

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