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Pellicole cult

Tra stupri, droghe e porno
Ecco la vita di "Gola Profonda"

Esce per la prima volta in Italia l'autobiografia di Linda Lovelace, la donna che sdoganò l'hardcore

28 Aprile 2012

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Linda Lovelace

Linda Lovelace

 

Nel 1972 uscì il film che sdoganò il genere hardcore e rese la protagonista, Linda Lovelace, l'icona dei film a luci rosse. A distanza di quarant'anni la Castelvecchio pubblica per la prima volta in Italia l'autobiografia della protagonista di "Gola Profonda". Un'autobiografia amara e cruda dove la Lovelace racconta la sua drammatica vita a partire dalla scuola, dove la chiamavano Miss Santarella, passando per il suo violento marito che pochi mesi dopo il matrimonio la costrinse ad avere rapporti con cinque uomini contemporaneamente minacciandola con una pistola puntata alla tempia fino al cancro al seno causato da una protesi che era stata obbligata a mettere per essere più provocante. E poi le droghe di cui abusava per stordirsi mentre faceva sesso con centinaia di uomini e donne dentro e fuori il set. 

Nell'autobiografia, che uscì negli Stati Uniti nel 1980 quando la Lovelace aveva 30 anni con il titolo di "Ordeal", viene raccontata anche la genesi del film che la rese celebre. "Gola prodonda", la storia della prostituta incapace di raggiungere l'orgasmo perchè priva di clitorite che scopre che solo con la tecnica "gola profonda" riusciva a provare piacere, venne girato da Gerard Damiano, un ex parrucchiere, con un budget ridottissimo: costato 25 mila dollari, ne incassò 100 milioni (a Linda andarono 1250 dollari). Per girare le scene, la Lovelace, che non sopportava il sesso orale, fu costretta ad imparare tecniche di rilassamento dalla cultura sessuale giapponese. 

Anche la fine carriera di Linda fu triste. Se negli anni 80 si era schierata accanto alle femministe contro il mercato del porno, all'inizio del terzo millennio provò a riciclarsi in quel mercato, ma era malata: subì una duplice mastectomia, si ammalò da epatite dopo una trasfusione. Morì il 22 aprile di dieci anni fa a Denver in un incidente stradale. 

In suo onore, negli Stati Unisti si stanno preparando due pellicole: uno è il docufilm "The Complete Linda Lovelace" interpretato da Amanda Seyfried e diretto dal premio Oscar Rob Epstein, l'altro "Inferno" di Mattew Wilder con Malin Akerman. 

 

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