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Candidato prende il 2,5%. Ma era in carcere

Il caso in provincia di Foggia: raccoglie 208 voti ma era dietro alle sbarre

10 Maggio 2012

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Michele Taurisano

Prende il 2,5% dei voti. Ma era in carcere...

 

Ha raggranellato oltre duecento voti - 208 per la precisione - alle elezioni amministrative. I consensi li ha raccolti ad Apricena, un piccolo centro nella provincia di Foggia. Peccato che il candidato sindaco fosse in carcere, arrestato dieci giorni prima del voto con l'accusa di appartenere a un'organizzazione criminale e di essere stato incaricato dalla stessa di compiere omicidi per vendetta. Lui si chiama Michele Taurisano e ha 36 anni. Con la sua lista civica "Buongiorno Apricena" ha sfidato tre concorrenti per diventare primo cittadino della cittadina. Un flop: non è nemmeno riuscito ad entrare come consigliere comunale. Eppure, nonostante il fatto che fosse in cella, il 2,5% dei votanti gli ha accordato la sua fiducia... 

 

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Commenti all'articolo

  • INCAZZATONERO69

    10 Maggio 2012 - 20:08

    A stò punto, meglio lui, che almeno il gabbio l'ha visto, che monti

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  • biric

    10 Maggio 2012 - 18:06

    Cosa c'è di strano? In parlamento ci sono più di 20 pregiudicati. Liberatelo subito e fatelo presidente della repubbliuca.

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  • ansimo

    10 Maggio 2012 - 18:06

    E ne ha tutto il diritto di candidarsi e pure di essere eletto. E indovinate chi legittima questo diritto? I politici, quelli molto in alto, quelli che legiferano, i quali non vogliono sentire parlare di escludere dalla politica gli inquisiti, i condannati i pregiudicati, perchè così facendo si rischia di svuotare il Parlamento.

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