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L'ultima buffonata volevano tassare cani e gatti

In commissione un emendamento del Pd per far pagare i proprietari degli animali. Il sottosegretario Polillo: "Sono favorevole". Poi smentisce: "Una battuta"

Le reazioni di sdegno costringono l'esecutivo a modificare in fretta e furia la propria posizione. Sorge il dubbio che non fosse solo una boutade
La vignetta di Benny

La vignetta di Benny

 

Caso di cane. E di gatto. Ma si sa: governo che abbaia non morde. Così l’ipotesi di tassare micio e fido dura lo spazio di una giornata. Nasce e muore nelle parole del sottosegretario all’Economia Gianfranco Polillo, che prima lascia intravedere la prospettiva dell’obolo a quattro zampe e, successo il casino, ritira tutto con un tweet, tanto per rimanere nell’universo faunistico. 

Succede giovedì: alla Camera è riunita la Commissione Bilancio e sta esaminando, in sede consultiva, una proposta di legge sul randagismo che  dà la facoltà ai comuni di istituire «una tariffa comunale al cui pagamento sono tenuti i proprietari di cani e gatti». Seduta noiosa, nessuno se la fila. Salvo poi scoprire  che lo sbadiglio nascondeva la notizia. Testuale dal resoconto sommario stilato dagli uffici di Montecitorio: il rappresentante del governo in Commissione, cioè Polillo, «concorda con l’istituzione della nuova tassa sugli animali domestici», chiedendo tuttavia «una relazione tecnica  dell’amministrazione competente». La linea governativa passa. Scoppia il caso, chiuso ieri sera dal sottosegretario medesimo, via Twitter: «Tranquilli, nessuna tassa sugli animali domestici. Era solo una battuta nei confronti di un deputato che l’aveva proposta». Uno del Pd, secondo Maurizio Gasparri.  

Tranquilli, un corno. Perché nel frattempo è scoppiata una cagnara. Centrodestra e centrosinistra, associazioni, amministratori, canari e gattare uniti contro l’esecutivo di Mario Monti. Il cane sarà anche il miglior amico dell’uomo, ma il tecnico non è il miglio amico del cane: «Una tassa di questo tipo», sui coinquilini pelosi, «finirebbe per favorire nuovi abbandoni: un vero e proprio boomerang», dice il presidente nazionale dell’Enpa Carla Rocchi. Codacons pensa agli anziani col guinzaglio, quelli che, spiega Carlo Renzi,  «hanno un animale domestico in casa e che già percepiscono una pensione da fame: dovranno aggiungere una nuova spesa impoverendosi sempre di più».  

Il Popolo della libertà è un cane che si morde la coda. La proposta di legge in questione è roba loro, presentata a inizio legislatura dalle deputate Jole Santelli e Fiorella Ceccacci (anche se quest’ultima nega che, nel provvedimento sul randagismo, si parli di tassare il micio). Le animaliste azzurre sono scatenate. Alla testa della carica delle 101, Michela Vittoria Brambilla: «Che cosa sciagurata!», s’indigna, «possedere un animale è un diritto che deve essere garantito, anche per il ruolo sociale che svolgono cani e gatti: pensiamo alle persone sole». Gabriella Giammanco ribalta la questione: quali tasse, «chi possiede un cane o un gatto, al contrario, dovrebbe godere di maggiori sgravi fiscali oltre che per le spese veterinarie anche per quelle relative all’alimentazione e alla cura degli animali». Manuela Repetti parla di «idea insana», Massimo Corsano cita il ragionier Fantozzi: «È una boiata pazzesca!». Maurizio Gasparri è pronto a fare la guardia a Palazzo Madama: «Non so se questa proposta andrà avanti», minaccia il presidente dei senatori del Pdl, «ma certamente al Senato non passerà mai». E poi twitta indignato: «Una vergogna! Il Pd e il governo volevano tassare cani e gatti. Li ferma il Pdl». 

Tutto ciò fino alle cinque del pomeriggio. Quando Polillo ferma la polemica politica: sorridete, siete su Scherzi a parte.

Di Salvatore Dama

 

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Commenti all'articolo

  • roda41

    22 Maggio 2012 - 21:09

    e gatti randagi spaventati e selvaggi pronti a cacciare le unghie

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  • VincenzoAliasIlContadino

    21 Maggio 2012 - 14:02

    La Politica Estera di questo Governicchio dei prof. fa schifo,quella Economica pietà e per il terrorismo fa Pena-ti! In Poche parole“Re George I”SMEmorato di aver fatto“l'Indiano”con Berlusconi o solo ora scopre che i terroristi sono criminali da liquidare in senso stretto Papale Papele da fucilare e non farci prendere per i fondelli da beach di Copacabana da Battisti e Lula Kompagnuzzi come Napolitano?Ergo se nei suoi 60a avrebbe spinto per le Riforme ed elettività delle cariche Istituzionali,oggi non avrebbe avuto poteri legali e il“Partito del Presidente”non vi sembra illegittimo da chiedere le sue dimissioni per trovarci con le braghe di tela anche per i 2000 mld€ d deficit Pubblico che Napolitano ha in parte contribuito?

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  • allianz

    21 Maggio 2012 - 09:09

    temo che li vadano a prendere quando ritorneranno tra la gente normale a svolgere il loro lavoro....Prepariamoci a due nuovi funerali.

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  • maxgarbo

    19 Maggio 2012 - 19:07

    tempo fa volevano tassare gli sms, in tempi più recenti le bevande gassate, ora si parla di cani! Occhio gente, qualche sveglione al Governo proporrà la tassa sui peti, con tanto di multa se scoreggiamo per la strada, dirano che inquiniamo.

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