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Spending review in salita

Il governo dà i numeri perché non sa tagliare

I ministri dicono cifre a caso, dimenticando quelle scritte nel Salva-Italia

Per evitare l'aumento dell'Iva servono 32 miliardi di euro
Il governo dà i numeri perché non sa tagliare

Balletto di cifre sulla spending review. Per il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà, la manovra sulla spending review che il consiglio dei ministri varerà questa settimana ammonta a 4,2 miliardi di euro netti, con i quali si eviterà l’aumento di due punti delle aliquote Iva previsto dal primo ottobre 2012 (dal 21 al 23% e dal 10 al 12%). Secondo il consulente taglia-spese, Enrico Bondi, la manovra potrebbe valere il doppio: fra 7,5 e 10 miliardi se solo si avesse coraggio di approvare le misure antisprechi subito. Il ministro per i rapporti con il parlamento, Dino Piero Giarda, ritiene invece che si possano tagliare lordi 6,8 miliardi di euro. 

Leggi l'articolo completo di Franco Bechis su Libero in edicola oggi 2 luglio 2012 


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Commenti all'articolo

  • acstar

    02 Luglio 2012 - 12:12

    ...infatti, basta mettere in capo Renzi e Enrico Bondi e il giochetto mette tutti gli altri a "tappeto" ! Ma questi due ...tagliano e non scherzano ! Monti ha solo un'ambizione: fare il Presidente del consiglio, ma eletto e poi, magari , il Presidente della Repubblica ! Ma la Repubblica è "fondata sul lavoro " e non ...."sui dipendenti pubblici" ......!

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  • blu521

    02 Luglio 2012 - 11:11

    Il nano invece, con le forbici in tasca.

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  • Angela70

    02 Luglio 2012 - 09:09

    i soldi usciranno dai commercianti! Gli tasseranno anche l'intimo........anche perche' e' rimasto solo quello da tassare..........perche' l'aria che respirano la pagano anche!

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  • gian60

    02 Luglio 2012 - 09:09

    Che si diano i numeri, in certi ambienti, non è scoperta ultima. Al di là delle teste in patologia, vorrei proprio vedere quale persona possa mettere mano a un sistema incancrenito da decenni di disgoverno. I nostri consigli sono sempre considerati demagogici, per LORO occorre andare oltre (sì, nel burrone!), i motivi veri sono altri (sì, metter mano a più soldi possibile!) ed intanto noi si và al disastro. E Casini pensa al dopo, alle alleanze! Ma quale dopo pensa di avere?

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