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Resistenze democratiche

Bersani contro i tagli alla spesa:
"Prima vogliamo discuterne"

Spending review, il leader del Pd pensa a salvare gli statali. L'Iva può anche aumentare (e l'Italia morire)

Il decreto potrebbe essere varato giovedì o venerdì. Bondi ha pianificato tagli per 9 miliardi
Pierluigi Bersani

La prima parte del piano di spending review è alle battute finali. Oggi, lunedì 2 luglio, il supercommissario Enrico Bondi incontrerà i ministri titolari dei dicasteri "tagliabili": Balduzzi (Sanità), Cancellieri (Interni), Patroni Griffi (Pubblico impiego) e Giarda (Rapporti con il Parlamento). Il decreto potrebbe essere varato giovedì o venerdì, oppure slittare alla prossima settimana. L'obiettivo dell'esecutivo è recuperare entro la fine dell'anno 4,2 miliardi di euro, il tesoretto necessario per scongiurare il rialzo dell'Iva (Bondi avrebbe già pianificato tagli per 9 miliardi).

Resistenze democratiche - Eppure Pierluigi Bersani, il segretario del Partito Democratico, sembra avere differenti priorità. Per il leader del Pd, evidentemente, conta di più salvare i possibili 10mila esuberi nel settore pubblico che tutto il resto d'Italia dal (mortale) aumento dell'imposta. "Pronti a dare il nostro contributo per evitare un ulteriore aumento dell'Iva con cui ha inchiodati Tremonti e Berlusconi, ma c'è modo e modo per arrivare all'obiettivo e vogliamo discuterne", ha spiegato domenica sera. Bersani, insomma, frena sul piano di tagli alla spesa pubblica.

Maldipancia ministeriali - Gli ostacoli che potrebbe incontrare la spending review, però, non sono soltanto politici. Anche dai ministeri finiti nel mirino delle sforbiciate potrebbero arrivare resistenze. Per esempio da Balduzzi, titolare della Sanità, che potrebbe puntare i piedi per scongiurare la spending review sui farmaci (1,5 miliardi) e quella su beni e servizi (4,4 miliardi). E ancora, resistenze, oltre che da Bersani, potrebbero arrivare da Patroni Grilli, ministro della Pubblica Amministrazione, che vorrebbe scongiurare i 10mila esuberi.

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Commenti all'articolo

  • sfeno

    02 Luglio 2012 - 19:07

    con la tue idee il lavoro lo perderanno tutti .

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  • fonty

    fonty

    02 Luglio 2012 - 18:06

    Il sociale non sitocca,no no, il finanziamento al partiti e le auto blù neanche, non si può, figurarsi ridurre i mille nullafacenti del parlamento con il codazzo di valletti, commessi e commessine superpagati che gli ronzano attorno,e che dire delle province, del quirinale e delle altre migliaia di enti strainutili con uffici e personale che non sa come fare a passare il pempo, anche qui non si può toccare, ne va della democrazia, non vorrete mica che torni uno come quel matto di Mussolini no ?Insomma per Bersani & soci con annesso sindacato rosso, tutti i tagli sono tabù e nulla si può cambiare.

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  • thorglobal

    02 Luglio 2012 - 17:05

    Caro Bersani,nel corso degli anni avete aumentato le tasse a dismisura per pagare e bene un apparato improduttivo.Tanto che molte aziende,in virtù della globalizzazione,hanno salpato le ancore e chi non ha potuto ha chiuso.Occhio che tra un anno o due,probabilmente lo farà la FIAT.Poi con cosa li paghi i lauti stipendi?

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  • bruno osti

    02 Luglio 2012 - 16:04

    sì ma non ha mai governato in Sicilia e non ha mai assunto nessuno in Regione, amministrata da sempre dal CDX. Tontolo

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