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Spending review

La scure di Monti sugli statali
Senza lavoro un dirigente su 5

In tre anni saranno tagliati circa 100 mila posti pubblici. Il 10% dei dipendenti del ministero resterà a casa
La scure di Monti sugli statali
Senza lavoro un dirigente su 5

 

Il governo si prepara a tagliare il numero degli statali. In tre anni saranno circa 100 mila i lavoratori del pubblico impiego a rimanere a casa (10mila entro il primo anno e 90 mila entro il 2014), il 10% saranno ministeriali. La sforbiciata riguarda anche i dirigenti di prima e seconda fascia: uno su cinque sarà fatto fuori. Questi sono i numeri dello schema a cui stavano lavorando ieri fino a tarda serata i tecnici dalla Funzione pubblica, reso noto dal Corriere.  

Nel progetto che sarà discusso dagli economisti del Tesoro e della Ragioneria Generale è previsto l'accompagnamento per i più anziani: due anni di mobilità all'80% dello stipendio, ma per chi matura i requisiti pensionistici entro il 2014 varrebbero le regole più favorevoli antecedenti la riforma Fornero. Per lo Stato si tratterebbe di un anticipo di alcuni anni compensato però dal rinvio della liquidazione che verrebbe erogata solo al compimento dei 66 anni.

I tagli non si limitano al personale dei pubblici uffici: il decreto sulla spending review che domani sarà discusso con i sindacati prevede anche la riduzione del 50% delle auto blu, l'obbligo di fare le ferie senza la possibilità di compensi sostitutivi, la stretta sulle consulenze e gli incarichi ad ex dipendenti e la riduzione del valore dei buoni pasto: non potranno superare i 7 euro. La legge in preparazione prevede inoltre un tetto di tre manager nei consigli di amministrazione delle società controllate dallo Stato e enti locali. 

 

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Commenti all'articolo

  • casa2930

    03 Luglio 2012 - 20:08

    Mi spiego. I dirigenti della PA, sia di prima, seconda o terza fascia, sono tanti, tantissimi! Sono quasi tutti inutili.Il più delle volte non hanno affrontato e/o superato alcun concorso. Qualcuno di loro vorrebbe fare, proporre, realizzare etc. ma non può. Gli si risponde dall'alto di non fare, non agitarsi, lasciare le cose come sono etc. Altri sono statici. Aspettano pazienti i lauti compensi ( stipendi, premi di produzione, premi di produttività -sic!-etc.)Curano le public relationes e raccolgono amicizie importanti-non si sa mai nella vita...- In compenso sono ossequiosi, ubbidiscono pedissequamente al loro diretto superiore, che a sua volta ubbidisce al prorio superiore e così..sempre e per sempre!! E' la burocrazia signori! Secondo loro, non se ne può fare a meno.Vivono bene in questa cloaca, in attesa che gli imbecilli e ladroni politici di turno li confermano nell'incarico e se possibile con aumento di tangibili riconoscimenti..tanto paghiamo noi sciocchi. Un saluto michele

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  • spalella

    03 Luglio 2012 - 16:04

    Ben venga un rinnovo, una falcidia dei mentecatti autori di tante procedure borboniche e di tante bestiali inefficenze. Ma lo spreco è nell'enorme numero di poltrone inutili nelle regioni, province e comuni, e nello loro società di servizi, nelle sedie inventate e nello spezzettamento dello stato che per decenni è stato delinquenziale. Monti cerca le briciole per salvare le mangiatoie delle bestie della politica che lo mantengono al governo.

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  • encol

    03 Luglio 2012 - 10:10

    Senza dimenticare i megastipendi e la vergogna delle vergogne: LA CASTA sono statali pure loro. Nello stato ci stanno pure la sanità e la giustizia dove la corruzione è l'imperativo di ogni giorno, concorsi vergognosamente truccati e assunzioni calibrate secondo l'importanza della raccomandazione. UNA AUTENTICA SCHIFEZZA-

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  • bellissimo

    03 Luglio 2012 - 10:10

    Non voglio fare il bastiancontrario,ma credo che comunque i 4 dirigenti rimasti siano sempre troppi. Mah!

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