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Tremonti

Spunta il partito di Giulio, sorpresa c'è anche l'amico di Prodi

L'ex ministro lancerà a settembre la sua lista. Ora sta cercando di mettere su una squadra di giovani

La strategia è affidata all'uomo che portò il Professore in pullman in giro dell'Italia e gli fece vincere le elezioni del '96
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Spunta il partito di Giulio, sorpresa c'è anche l'amico di Prodi
La strategia è affidata all'uomo che portò il Professore in pullman in giro dell'Italia e gli fece vincere le elezioni del '96

L''ex ministro dell'Economia del governo Berlusconi, Giulio Tremonti, sta cercando di mettere su una squadra di giovani per dar vita a un nuovo soggetto da politico da mettere in campo alle prossime politiche. Il programma sarà reso noto a settembre, rivela Sergio Rizzo sulle colonne del Corriere della Sera. Nel frattempo Tremonti starebbe studiando la strategia della prossima discesa niente di meno che con il "Prodi boy" Gianni Pecci: l'economista bolognese, ex direttore di Nomisma (il centro studi fondato dal Professore), è quello che organizzò il viaggio in Italia in pullman di Prodi nella vittoriosa campagna elettorale del 1996 contro Silvio Berlusconi.

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Commenti all'articolo

  • lino1234

    15 Agosto 2012 - 15:03

    Sfido chiunque a leggere il libro di Tremonti : USCITA DI SICUREZZA - Rizzoli - gennaio 2012, comprensibile anche dall'ultimo dei trinariciuti, tanto è chiaro, leggibile e beb dettagliato. Dopodiché vorrei sentire se i lettori del presente articolo hanno il coraggio di ripetere le stesse balordaggini nei riguardi del Tremonti. Saluti. Lino

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  • colombinitullo

    20 Luglio 2012 - 19:07

    dove c'è Prodi c'è il nulla. Mamma mia!!!!!!!!!!!!!! ho sempre detto a Berlusconi di cacciare Tremonti.

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  • encol

    20 Luglio 2012 - 07:07

    Nessuno o pochi dei "papponi parlamentari" hanno capito che il popolo non li vuole più vedere nemmeno in fotografia. Il popolo chiederà conto a questi gaglioffi di tutto il maltolto in 50 anni di malgoverno e malaffare perpretato alle spalle degli onesti cittadini. Sappiamo bene che dobbiamo essere governati ma sappiamo altrettanto bene che la sovranità spetta al popolo pertanto saremo noi a scegliere il nostro destino e da chi farci governare.

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