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La smentita

Monti: "No alla crisi pilotata"

Mario Monti

 

Il Professore non vuole alzare bandiera bianca. Mario Monti smentisce: non ci saranno elezioni anticipate, nessuna crisi pilotata: si andrà alla scadenza naturale della legislatura. Il premier, spiegano fonti di Palazzo Chigi commentando le ipotesi giornalistiche ciroclate sabato 21 luglio, "non ha mai preso in considerazione l'ipotesi di interrompere anticipatamente la legislatura attraverso una crisi pilotata". Nel corso della giornata altre smentite, più o meno nette, erano arrivate dagli schieramenti politici. Prima il presidente del Senato, Renato Schifani: "Serve una guida fino al 2013. Il voto anticipato - s'interrogava il presidente del Senato -? E' un'ipotesi giornalistica, non me ne innamoro, il Paese in questo momento ha bisogno di una guida". E ancora: "La crisi non finirà in pochi mesi, per cui anche nel 2013 occorrerà grande responsabilità dei partiti legittimati dalle elezioni".

Deluso, ma non molla - Insomma, il premer sarebbe sì "deluso, sfiduciato, frustrato e amareggiato" per la linea del rigore e delle tasse che però non paga. Eppure non penserebbe al voto anticipato, nemmeno dopo la mazzata di venerdì, con l'ennesimo crollo in Borsa e lo spread volato sopra quota 500. Il retroscena era stato rilanciato dal Corriere della Sera, che spiegava come Monti fosse scorato poiché, in materia di risanamento dei conti, ritiene di aver fatto il possibile e che "più di così non si può", e che dunque pensasse alle urne. No, niente da fare: ce lo terremo ancora.

Le smentite - Anche Fabrizio Cicchitto aveva frenato sull'ipotesi elezioni: "La difficoltà della situazione italiana non può essere messa in conto oggi alle future elezioni politiche". Cicchitto poi aveva riservato una stoccata alla Germania, imputandole le colpe della crisi: "Purtroppo le cose a livello europeo non sono andate secondo l'interpretazione data dal presidente Monti a proposito della riunione del 28 e 29 giugno, specie riguardo alla operatività del fondo anti-spread". Enrico Letta, del Partito Democratico, aveva spiegato: "Al voto si va tra sei, sette mesi". E ancora aveva aggiunto: "Non c'è nessun legame tra spread e elezioni anticipate. Crisi pilotata? Non ne ho mai sentito parlare, l'ho letto sui giornali stamattina". 

 

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Commenti all'articolo

  • acstar

    23 Luglio 2012 - 09:09

    Questi due vogliono "dittaturare" l'Europa ? Ok , fuori tutti e due !

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  • encol

    23 Luglio 2012 - 08:08

    Ora pensano ad un Euro di serie B- BENISSIMO l'ho scritto 6 mesi fa ed ancora lo sostengo. Questo bisogna fare ma, beninteso, seguito a pancia a terra dalle riforme VERE urgenti ed imprescindibili di CASTA, GIUSTIZIA, SANITA' . E Che non sia acqua fresca come è stato fino ad oggi. Prof. Monti se non vuole ascoltare la massaia di Voghera ne ascolti una di Varese, la sua città, sono entrambe ben preparate.

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  • toroinfuriato

    22 Luglio 2012 - 17:05

    Ho letto che Mughini che è stato radiato dall'ordine dei giornalisti nel 2007, ma oggi ho letto sulle pagine di LIBERO quello che pensa della situazione e sintetizzando è quello che la "casta" sta preparando per gli Italiani: un Monti BIS. In modo tale che tutto cambi affinché resti immoto: "gattopardescamente" Mughini parla di linea del Piave e si dovrebbe vergognare solo perchè quella linea è memoria di eroismo e morte. Molto lontano è lo spirito dei giorni nostri: oggi la CASTA disperatamente cerca di perpetuare se stessa. Politici indegni della delega ricevuta, giornalisti pagati per sostenere gli interessi dei politici, pletore di burocrati autoreferenziali sono il nemico da respingere. QUESTA E' VERAMENTE LA LINEA DEL PIAVE

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  • toroinfuriato

    22 Luglio 2012 - 16:04

    Questi hanno fatto le cose in perfetta regola. Nessuno ha mai commentato un fatto a dir poco sconcertante; a capo delle forze armate è stato nominato un ammiraglio: la marina è una Forza tradizionalmente fedele alla Monarchia. A buon intenditore poche parole.

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