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Spending review

Irpef, arriva la nuova stangata:
la sanità delle Regioni è in rosso?
Il buco lo pagheremo noi

La maggiorazione dell'aliquota anticipata per ripianare il deficit. Slittano i tagli ai ministeri di Interni ed Esteri. Sforbiciata alle intercettazioni

Irpef, arriva la nuova stangata:
la sanità delle Regioni è in rosso?
Il buco lo pagheremo noi

 

Una nuova mazzata in arrivo: per pagare il deficit sanitario delle Regioni in rosso la maggiorazione dell'aliquota dell'addizionale regionale Irpef, dallo 0,5% all'1,1%, potrà essere anticipata dal 2014 al 2013. Il provvedimento coinvolge le otto Regioni in disavanzo sanitario: Piemonte, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. E' quanto è stato previsto da un emendamento del Pdl alla spending review, approvato dalla Commissione Bilancio del Senato. "Le regioni sottoposte al piano di stabilizzazione finanziaria potranno disporre con propria legge l'anticipo all'anno 2013 della maggiorazione dell'aliquota dell'addizionale regionale all'imposta sul reddito delle persone fisiche", in base al decreto legislativo di maggio 2011 che prevedeva l'aumento dell'addizionale a 1,1 punti percentuali ma dal 2014.

Monta la protesta - Per gli enti locali, nel dettaglio per i Comuni, c'è anche una buona notizia: un altro emendalmento, firmato dai relatori Gilberto Picchetto Fratin del Pdl e Paolo Giarretta del Pd, prevede l'arrivo di 800 milioni attraverso le Regioni. Ma questo non basta a fermare la protesta e i malumori degli enti locali, che hanno messo nel mirino Mario Monti. Le preoccupazioni vengono amplificate da un rapporto della Corte dei Conti, secondo la quale le amministrazioni locali "sono molto esposte a vincoli e restrizioni". Secondo i giudici contabili, per Regioni, Province e Comuni, il calo degli investimenti statali nel 20120-11 è stato vicino al 20%, mentre le amministrazioni centarli sono "meno colpite dagli effetti di contenimento".

Allarme di Comuni e Province - In un contesto di alta tensione, si ricorda anche l'allarme lanciato ieri, mercoledì 25 luglio, dall'Anci, l'associazione dei Comuni, che ha sottolineato come sarebbero a rischio i pagamenti di agosto per molti dipendenti comunali. E a stretto giro di posta è arrivato, oggi, l'allamre delle Province sulle possibili ripercussioni che potrebbero avere i tagli sui servizi ai cittadini: "I tagli alle Province sono tali da mettere a rischio i servizi essenziali ai cittadini, a partire dalle scuole, e di fare prefigurare la messa in mobilità dei dipendenti delle Province. Facciamo appello ai capigruppo parlamentari perché intervengano immediatamente", ha dichiarato il presidente dell'Upi, Giuseppe Castiglione. 

Sciopero farmacie - Il malcontento cresce anche tra i farmacisti: saracincesche abbassate oggi per lo sciopero delle farmacie proclamato da Federfarma per protestare contro i tagli previsti dalla spending review in discussione al Senato (vengono garantite le aperture degli esercizi di turno e di quelli comunali). In molti esercizi sono stati affissi manifesti e volantini con le motivazioni della protesta: "Il governo taglia i farmaci per i cittadini e non interviene sugli sprechi", si legge nel manifesto di una farmacia romana dove c'è anche l'invito rivolto ai clienti a protestare insieme con i farmacisti "per continuare a disporre dei farmaci necessari alla salute e per non perdere la tua farmacia sotto casa". Secondo Federfarma, i tagli previsti dal decreto sulla spending review "rappresentano una misura iniqua e insostenibile per le farmacie italiane".

Taglio alle intercettazioni - Tra gli altri emendamenti ne spunta uno che prevede un nuovo taglio pari a 5 milioni di euro alle risorse destinate alle intercettazioni telefoniche: il risparmio previsto per il 2012, secondo il testo, è pari a 25 milioni di euro, e non 20 milioni come previsto originariamente. Seguendo questa strada gli uffici giudiziari sul territorio saranno chiamati a sforbiciare un po' meno: 30 milioni anzichè 35.

Slittano le sforbiciate ai ministeri - Infine slittano i tagli al presonale dei ministeri degli Interni e degli Esteri. Vengono previsti sei mesi in più per la riduzione dei dirigenti e del personale sia per "il personale dell'amministrazione civile dell'Interno" sia per il personale "in servizio all'estero" del ministero degli Affari esteri. Il termine in questi due casi non è fissato al 31 ottobre 2012, come previsto per tutti dall'articolo 2 del decreto spending review, ma al 30 aprile 2013. Lo prevede un emendamento dei relatori Paolo Giaretta e Gilberto Pichetto Fratin presentato alla Commissione Bilancio del Senato.

 

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  • contenextus

    28 Luglio 2012 - 19:07

    Se a livello governativo qualcuno attende fondi da me, si sbaglia di grosso. Prima vengono la mia famiglia, i miei gatti, i miei hobbies, i miei vizi, investimenti per la vecchiaia, il lavoro. Se ne rimane, vado al casinò. Allo stato, al sottobosco, all'eurostato, col massimo rispetto, un cazzo.

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  • il leghista monzese

    28 Luglio 2012 - 17:05

    Ammetto di aver avuto l'informazione sbagliata circa la data della legge riguardante l'AIRE, ma l'ho avuta tramite una trasmissione che RAI INTERNATIONAL mandava in onda fino all'anno scorso riservata agli Italiani residenti all'estero. Ma quello che mi preme dirle è che il sottoscritto PRIMA DI ESSERE UN LEGHISTA È UN CITTADINO ITALIANO COME LEI, quindi con tutti i diritti e i doveri di qualsiasi cittadino Italiano. Pertanto il vedersi trattenere le addizionali comunale e regionale IRPEF (ovvero quelle che finanziano la sanità) e addirittura vedersele ora aumentare per effetto di una stortura, senza poterne usufruire spero che abbia l'onestà di riconoscere che non è giusto!! Per quanto riguarda poi le autostrade i viadotti ecc SA A QUANTO AMMONTA ATTUALMENTE LA TRATTENUTA IRPEF SUL REDDITO NELLA MIA PENSIONE??? 15.000 € l'anno!!!Quindi la smetta per favore di scrivere le fesserie che scrive sui Leghisti che non vogliono pagare le tasse!! Saludos

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  • sergiomaria

    28 Luglio 2012 - 15:03

    Togliere tutto immediatamente a tutti quei disonesti che hanno rubato e si sono arricchiti alla faccia del Popolo Italiano. Ridurre le superpensiani e riportarle a quelle dei comuni mortali, e sopratutto IMPEDIRE CHE FACCIANO LEGGI E LEGGINE AD HOC PER GARANTIRSI PRIVILEGI INFINITI. Per ultimo costringerli a vivere con 1000 euro al mese. P.S. Riaprire immediatamente tutte le carceri in disuso.

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  • bruno osti

    28 Luglio 2012 - 10:10

    Amato, presidente del Consiglio dei ministri dal 1992 al 1993 e dal 2000 al 2001. ..AIRE - E' stata istituita nel 1990 a seguito della Legge n.470 del 27 0ttobre 1988 ("Anagrafe e censimento degli italiani all'estero")... Iscriversi all'AIRE è un obbligo prescritto dalla legge istitutiva dell'AIRE. -- Il rispetto di tale obbligo è un dovere civico che comporta la possibilità di esercitare con regolarità il diritto di voto e di ottenere certificati dal comune di iscrizione e dal consolato di residenza....Altrimenti si viene cancellati dalle liste elettorali... Per questione IRPEF e sanità mi informo, poi ci risentiamo; nel frattempo ripropongo:. ..Poi, voi nordleghisti, fino a quando non riuscirete a dimostrare che tutte e ripeto tutte le strutture ed infrastrutture ed i servizi, quali: strade, autostrade, luce, acqua, gas, telefono, circonvallazioni, tangenziali, dighe, ponti, viadotti e quant'altro, li abbiate pagati solo ed unicamente con i soldi del nord leghista, dovete smetterla

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