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Scenari azzurri

Alfano incorona Berlusconi:
"Il leader più credibile"

Il segretario: "Credo che si candiderà. Le primarie? Con lui sono inutili". E sul futuro del Pdl: "Forse cambieremo il simbolo del partito"

Sulla Minetti: "Espellerla dal parito? No, non ci sarebbe alcun motivo per farlo"
Angelino Alfano

Il segretario del Pdl

L'ultima parola, in mero ordine cronologico, sulla possibile ricandidatura di Silvio Berlusconi la pronuncia il segretario del Pdl, Angelino Alfano: "Sì, credo che gli italiani pensino che Berlusconi sia il leader e se si ricandiderà lo voteranno. Io non lo dico con leggerezza", ha spiegato alla trasmissione In Onda su La7. E ancora: "Quanto alla credibilità di Berlusconi, dico che dai recenti sondaggi resta, tra i leader in campo, quello con l’indice di credibilità più alto". Sul futuro dell'ex premier aggiunge: "Quando accetterà la proposta di tanti di noi di candidarsi, riuniremo il comitato di presidenza e lì si avvierà la procedura per il rilancio di una nuova campagna elettorale". Sembrerebbe dunque tutto pronto per il ritorno del Cavaliere. Quindi Alfano dice la sua sulle primarie: "Se vogliamo fare una liturgia ipocrita, come è successo per alcune primarie che sono state celebrate conoscendo già in anticipo che era il vincitore allora...". Una risposta sibillina in merito alla possibilità, come chiedono diversi esponenti del partito, di celebrare le primarie anche se Berlusconi si ricandidasse premier.

Cambio di simbolo - Poi il segretario snocciola una novità per il futuro: "E' possibile il cambio del simbolo del Pdl, non so con quanto grado di probabilità. Ne parleremo, se ciò accadrà, accadrà in autunno. Faremo una discussione seria - ha aggiunto -, di certo c'è che noi saremo comunque il partito alternativo alla sinistra, che difende il valore della libertà come i  partiti della sinistra non sanno difendere". Quindi una battuta sul governo dei tecnici: "Mario Monti ha fatto tutto ciò che l’Europa ci chiedeva di fare, lo ha fatto in equilibrio tra le parti che lo sostengono", certo "non esattamente come lo avremmo fatto noi, ma il giudizio alla fine è positivo. Ma noi - ha sottolineato Alfano - non avremmo aumentato le tasse".

La Minetti - Quindi si parla di una delle questioni politiche più discusse degli ultimi giorni, le possibili (e invocate?) dimissioni di Nicole Minetti: "Per me il caso è chiuso, il resto attiene alla sua libertà e ai suoi diritti costituzionali". Insomma, se vuole dimettersi lo deciderà Nicole stessa. Alla domanda se sarà espulsa dal partito, Alfano replica: "Assolutamente no perché non ha fatto nulla in violazione del nostro statuto, non c'è nessuna procedura nei suoi confronti".

Acqua di Lorudes - Infine il segretario rivela una curiosità sul suo conto: "L'acqua di Lourdes ce l’ho sulla scrivania del mio tavolo da lavoro. Mi è stata regalata da chi ci è stato, anch’io sono stato una volta a Lourdes, non credo che ci sia nulla di male".

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Commenti all'articolo

  • osicran2

    28 Luglio 2012 - 08:08

    Se Berlusconi si dovesse veramente ricandidare, farebbe fiasco e trascinerebbe il partito nel conseguente"flop" perchè le sue chances le ha avute e non le ha sfruttate, ora non è più credibile. Io stesso non lo voterei più, ma voterei convinto per una candidatura di Alfano che ho avuto modo di apprezzare come ministro e come nuovo segretario del partito e credo che molti saranno del mio stesso parere.

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  • iltrota

    27 Luglio 2012 - 18:06

    Strano, non ho visto commenti favorevoli ad Half-Ano da CiannoDry / Unghia / Marina58: crisi e ripensamento sul segretario di plastica? Pensate che, quasi quasi, piuttosto di una mezza sega come Alfano...inneggerò al ritorno di Silvio Pompa!!!

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  • abbassoiservisciocchi

    27 Luglio 2012 - 16:04

    Poveri noi...... come siamo ridotti... un cameriere continuamente umiliato dal padrone.........

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  • manuelebonbon

    27 Luglio 2012 - 16:04

    certamente il Cavalier Pompetta è il leader più credibile per un manipolo di incapaci, truffatori, servi, troie, analfabeti, usurai, pedofili, spacciatori, imbroglioni, ciarlatani, mafiosi, corrotti e delinquenti di vario genere che sono la classe dirigente e molti elettori del PDL.

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