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La sinistra dice (solo) "no"

Legge elettorale, Alfano accelera:
"Il testo del Pdl subito in aula"
E Bersani minaccia di rompere

Il segretario azzurro: "Non voglio lo scontro". Ma la sinistra finge di tendere la mano e poi rifiuta ogni tipo di proposta

Il legittimo sospetto: Bersani e compagni si vogliono tenere il "Porcellum"?
Angelino Alfano e Pierluigi Bersani

I segretari di Pdl e Pd

Il Partito Democratico continua a tirare la corda sulle riforma elettorale: da Bersani e compagni continuano ad arrivare dei "no" sulle proposte del Pdl, tanto da far sorgere il dubbio che la sinistra, alla fin della fiera, voglia tenersi il tanto criticato "Porcellum". Il segretario del Pdl, Angelino Alfano, propone un premio di maggioranza agganciato ai voti presi del singolo partito. E poi spiega: "Trovare un accordo con il Pd? Le posizioni non sono lontanissime poiché stiamo ragionando di un premio del 10-15%, ma si potrebbe riflettere su un'ipotesi di premi di maggioranza in percentuale ben più alta rispetto a quelle su cui stiamo ragionando, ma agganciato ai voti presi dal singolo partito". 

"Non voglio lo scontro" - L'ex Guardasigilli sottolinea poi che cercherà fino all'ultimo momento utile di evitare lo scontro in Aula. Ma il punto è che il centrosinistra finge di tendere la mano e di voler ascoltare gli appelli di Monti e Napolitano per trovare un'intesa, ma poi, di fronte ad ogni proposta del centrodestra, si tira indietro. Così Alfano è costretto ad alzare i toni: "Sono ottimista - premette - ma occorre che ormai si vada su testi scritti e depositati in commissione perché la fase di avvicinamento delle posizioni è conclusa. Ecco perchè i nostri al Senato presenteranno la prossima settimana questo progetto". Un progetto sul quale, ha spiegato Alfano, si potrà andare avanti anche a maggioranza. 

Ma Bersani attacca - Ed ecco, immediato, il commento ostile di Bersani: "Con un colpo di mano da parte del Pdl, la rottura è inevitabile", ha attaccato l'annuncio degli azzurri di andare avanti anche a maggioranza sulla riforma. E ancora: "Il Pdl sulla legge elettorale oscilla tra pratiche dilatorie ormai estenuanti e la suggestione di un colpo di mano in Parlamento. Quanto alla ipotesi del colpo di mano, è evidente che se si ripetesse per la legge elettorale quel che si è visto proprio in Senato per la riforma costituzionale, sarebbe un atto di rottura irrimediabile". 

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Commenti all'articolo

  • pinux3

    30 Luglio 2012 - 09:09

    Ma chi vi credete di essere, nel paese voi berluscones non esistete più, alla Camera la maggioranza non ce l'avete, e venite anche a fare gli sbruffoni? Ma andate a quel paese, ridicoli...

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  • charles_56

    30 Luglio 2012 - 07:07

    Legge elettorale, Alfano accelera: "Il testo del Pdl subito in aula" E Bersani minaccia di rompere. Bersani...Ha già rotto, da tempo.

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  • marcopcnn

    30 Luglio 2012 - 07:07

    Da una parte il PDL e la Lega fanno approvare dal Senato la riforma Semipresidenzialista. Dall'altro propongono una legge elettorale proporzionale con premio di maggioranza. Che senso ha ? Si vuole adottare il semipresidenzialismo alla francese, conseguentemente occorrerebbe adottare lo stesso sistema elettorale a doppio turno. Ma inspiegabilmente il PDL e Silvio ignorano questa soluzione. Sarà un caso ? Assolutamente no. Se non può vincere Silvio opunta all'ingovernabilità. E' chiaro !

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  • elioselios

    29 Luglio 2012 - 21:09

    Oramai questi politicanti da quattro soldi non cambino più. Ognuno vuole portare l’acqua al proprio mulino. Della situazione drammatica del lavoro in Italia a loro proprio non interessa, alla fine tutti dicono che siamo in emergenza ed è necessario approvare le riforme, però, le innovazioni vanno bene quando percepisce la convenienza ognuno per il proprio partito. Date retta a me!! Del popolo italiano questi se ne fregano, allora c’è bisogno di dare un segnale forte. Il momento giusto è quando si andrà finalmente a votare con la legge elettorale che riusciranno, alla fine, a fare passare. Ebbene tutti gli elettori delusi devono invalidare il voto sperando che le schede invalidate superino il 50% così quantomeno nessun partito o movimento si sentiranno legittimati.

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