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Spending review

Vincono le case farmaceutiche
Medicine griffate sulle ricette

Il Senato ha approvato il testo sulla riduzione della spesa con la modifica dell'obbligo della prescrizione del principio attivo. I medici avranno la facoltà di indicare il prodotto specifico a patto che spieghino il motivo della prescrizione
Vincono le case farmaceutiche
Medicine griffate sulle ricette

 

Un colpo al cerchio e uno alla botte. Le proteste dei medici e dell'industria farmaceutica hanno portato il governo a correggere il testo della spending review nella parte riguardante i medicinali. In pratica il medico di base dovrà indicare nella ricetta il principio attivo, ma se ritiene necessario prescrivere un farmaco griffato dovrà spiegare nella ricetta il motivo che vincola il farmacista a vendere il prodotto specifico. 

Balduzzi soddisfatto - "Il testo così come è uscito alla fine dalla limatura che abbiamo fatto è un testo equilibrato, per la prima volta nella nostra legislazione si parla esplicitamente del cosiddetto principio attivo, il medico deve indicare nella ricetta il principio attivo, ciò allinea il nostro paese con i più avanzati paesi occidentali, consente di dire che finalmente la battaglia del farmaco equivalente è una battaglia che può essere considerata consolidata nel nostro paese", ha detto il Ministro della Salute Renato Balduzzi, intervenendo alla trasmissione di Radio Uno, "Prima di tutto". Tutto questo, però, ha spiegato Balduzzi, senza che “venga meno la responsabilità del medico che può indicare un farmaco con il  nome commerciale che non possa essere sostituito da altri farmaci   equivalenti, ne da una sintetica motivazione scritta, quindi sono tutti in qualche misura salvaguardati: il cittadino, l’industria e il medico”.

C'è chi dice no - L'associazione dei medici di famiglia ha comunque bocciato la norma definendola peggiorativa perché aggrava il lavoro del medico. Oggi il testo sulla spending review è stato votato al Senato con la fiducia. Poi andrà alla Camera per essere convertito in legge giovedì o venerdì. 

 

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Commenti all'articolo

  • bepper

    31 Luglio 2012 - 15:03

    In UK il farmacista consegna solo la quantità di farmaco prescritta. Infatti le pillole sono messe in caratteristiche bottigliette con apertura a prova di bambino. La Gran Bretagna ha la spesa pro capite di farmaci più bassa d'europa pur con una formidabile industria farmaceutica. Il mio farmacista, comunque, mi avvisa se è disponibile il generico.

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  • pedralb

    31 Luglio 2012 - 15:03

    E' anche da queste cose che dobbiamo fare pulizia se vogliamo rimanere in Europa. Siamo l'unico Paese al mondo dove il MEDICO DELLA MUTUA,tanto ben interpretato dal grande Sordi,guadagno molto di più di un chirurgo che non va in vacanza (o a zoccole) con i premi delle case farmaceutiche..........VERGOGNA

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  • babbone

    31 Luglio 2012 - 15:03

    Da quando c'è Monti pagano solamente i pensionati.

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  • sparviero

    31 Luglio 2012 - 13:01

    Ho chiesto alla mia farmacista: "perchè sono costretto ad acquistare questo medicinale che contiene 40 pastiglie sapendo benissimo che ne utilizzerò neanche la metà. Il prodotto inutizzato finira come tanti altri scaduti nell'immondizia. Non potrebbero confezionarli anche in mono dosi?" La dottoressa facendomi un grande sorriso e allargando le braccia mi ha risposto: " e allora come farebbero ad arricchirsi le case farmaceutiche!" Se la tecnica di vendita è questa, hanno già raddoppiato il fatturato.

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