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Il sondaggio

Il 90% degli italiani boccia l'inciucio
Alleanza chiare prima delle elezioni

I due terzi degli italiani ritengono che il prossimo governo dovrà essere sostenuto da una chiara maggioranza politica di centrodestra o centrosinistra e non da una grande coalizione di più partiti di diversi schieramenti

Le percentuali sono più alte tra Sel, Pdl, Lega, ma il dato raggiunge il 59% anche nell’Udc e rimane larga maggioranza anche tra gli indecisi e tra coloro che non votano
Il 90% degli italiani boccia l'inciucio
Alleanza chiare prima delle elezioni

 

di Arnaldo Ferrari Nasi

Dalle loro dichiarazioni sui media, la maggior parte degli osservatori economici sembra essere concorde sui motivi della situazione. I mercati sono negativi un giorno e positivi quello dopo, lo spread si alza oggi per abbassarsi domani; insomma non c’è continuità, fiducia. Il motivo è che ciò che si vede da fuori, è che ora che le elezioni cominciano veramente ad avvicinarsi - e  quindi le alleanze dovranno essere strette a brevissimo - i partiti sembrano volersi organizzare secondo le logiche del centrodestra e del centrosinistra che si sono viste nella seconda Repubblica. Logiche che, sia nell’uno che nell’altro caso, non hanno portato a risultati concreti per il rinnovamento della nazione. Questo ragionamento pare sottintendere che forse ci si poteva auspicare, per il dopo 2013, una riedizione del Governo Monti o comunque qualcosa di vicino ad una grande coalizione che eludesse le ali più estreme e che garantisse ancora per un po’ quella sorta di “pace politica” (ricordiamo i toni della dialettica nel paese degli ultimi anni) che potesse tranquillizzare gi investitori.

Invece no, non sta andando così. Ma per una volta in tanti anni, i partiti stanno facendo quello che la grande maggioranza della gente vuole. I due terzi degli italiani, infatti, ritengono che il prossimo governo dovrà essere sostenuto da una chiara maggioranza politica di centrodestra o centrosinistra e non da una grande coalizione di più partiti di diversi schieramenti. Le quote sono più alte tra i partiti più caratterizzati come Sel, Pdl, Lega, ma il dato raggiunge il 59% anche nell’Udc, il partito montiano per eccellenza, e rimane larga maggioranza anche tra gli indecisi e tra coloro che non votano, cioè fra chi, non avendo assunto oggi posizione, potrebbe preferire più di altri la grande coalizione. Questa lettura viene inoltre rafforzata vedendo come la quasi totalità dei cittadini voglia che i partiti dichiarino alleanza e premier comune prima del voto (89%), piuttosto che aspettare l’esito di queste ultime e verificare le diverse possibilità che si presentino nel nuovo parlamento.

Gli Italiani, insomma, vogliono mantenere quello schema che forse più di altro innovò la nascita della Seconda Repubblica. Non è previsto dalla Costituzione, ma, largamente condiviso, è de facto entrato nella regola del corpo elettorale. Allora per i partiti i giochi delle alleanze finiranno nel modo “naturale”, quello a cui siamo ormai abituati fa quasi vent’anni. Qualche formazione minore potrà rimanere fuori, ma si dovrà trovare il modo per formare un nuovo Ulivo ed un nuovo Polo. Questo è quello che vogliono gli italiani.

Se lo schema bipolare sarà simile ai precedenti, però, non lo saranno gli argomenti che i leader dovranno portare e che dovranno risultare credibili. Durante la Seconda Repubblica i governi si sono sempre avvicendati, con colore alternativo, mettendo in primo piano il fallimento di chi precedeva. Oggi, anche solo guardando ai molti sondaggi apparsi negli ultimi mesi, sembra assodato come ormai gli Italiani abbiano capito che il fallimento sia stato comune, con dieci anni di governo del centrodestra ed otto di quello del centrosinistra. 

 

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Commenti all'articolo

  • IoSperiamoCheMeLaCavo

    07 Agosto 2012 - 09:09

    Non c'é problema sai quanti ne ho fatto io di errori con i commenti. Comunque l'unico merito che do a Berlusconi é quello di non aver fatto vincere il csx, per il resto i nostri voti li abbiamo presi per nostri meriti e non per Berlusconi che non ha mai fatto parte della Lega, é chiaro che insieme é andata bene per molti anni, e la cosa é reciproca, perché senza la lega Berlusconi non andava da nessuna parte. Nel 1996 il governo é caduto perché bossi ha tolto l'appoggio, e se non ci fossimo stati noi della Lega, una volta scappato il chierichetto Casini, e cacciato Fini, Berlusconi sarebbe andato all'opposizione.

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  • gabrichan46

    07 Agosto 2012 - 09:09

    Si dice. per salire al Quirinale si venderebbe l'anima. Quale anima? Da tempo è ormai impegnata in patti scellerati per raggiungere obiettivi minimi: quali quelli di un posto in parlamento, o in un consiglio regionale, comunale, circoscrizionale, condominiale in un qualsiasi posto dal quale accreditarsi quale ago della bilancia. Se poi gli accordi sono fatti, di volta in volta, con destra, sinista, centro non importa. Le ideee, le ideologie, i programmi sono cose arcaiche, quello che conta è la poltrona. Perciò l'anima non c'entra. C'entrano solo la saccoccia e gli interessi di famiglia.

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  • ciannosecco

    06 Agosto 2012 - 20:08

    Errore mio,ti avevo letto in un'altro commento,ma oramai l'avevo già inviato.Non capisco però le tue rimostranze,se come dici,tutto era deciso perchè non si poteva fare diversamente,la Lega può proporre quello che vuole,ma tanto non si poteva fare altrimenti.Sui meriti di Silvio,non puoi negare,che solo con Silvio,la Lega ha raggiunto certi risultati.

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  • 19gig50

    06 Agosto 2012 - 19:07

    Per vincere le elezioni ci vuole un partito forte che raccolga il consenso degli elettori. Formare coalizioni a largo raggio è una cavolata pazzesca. Già con l'esperienza dell'ulivo e delle sue fronde si è vista la figura meschina che hanno fatto. Questa volta la coalizione è anche peggiore perchè raccoglie in se falsi preti, extracomunitari, rom e gay... tutto il marcio della società.

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