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Dal 25 agosto al 9 settembre

Alla Festa del Pd
c'è Benigni e non Tonino

Già sono partiti gli inviti della kermesse di Reggio Emilia: grande escluso Di Pietro

L'idea di Bersani è quella di una festa di governo: non c'è posto per il leader dell'Idv. Sul palco salirà Casini, Vendola, Alfano, i ministri di Monti,  i segretari della Triplice, i sindaci e pure il comico Roberto, ma lui no
Alla Festa del Pd 
c'è Benigni e non Tonino

 

Dal 25 agosto al 9 settembre a Reggio Emilio va in scena la festa dei democratici. Mancano due settimane, ma gli inviti sono già partiti. Politici, sindacalisti, tecnici, giornalisti e vip hanno già segnato sulla propria agenda il giorno in cui salire sul palco e fare il proprio comizio. Tutti, tranne uno. Antonio Di Pietro no. A lui il cartoncino bianco con il logo del Pd e la firma di Bersani non è proprio stato spedito. 

Una dimenticanza? No. Il leader dell'Idv è un ospite non gradito, al pari di Beppe Grillo. C'era d'aspettarselo: non solo negli ultimi tempi tra il Partito Democratico e Tonino sono volati stracci e insulti, ma questa edizione della Festa democratica sarà, almeno nelle intenzioni degli organizzatori, una festa di governo, anzi di governissimo. Ci saranno infatti i futuri alleati Casini e Vendola e pure Angelino Alfano e poi i segretari della Triplice e i politici in fascia tricolore del partito dei sindaci (De Magistris, Pisampia, Marco Doria, Massimo Zedda). Ospiti d'onore, manco a dirlo, i ministri di Monti (in molti sostengono che lo stesso Professore passerà a Reggio Emilia in quei giorni in vista di una campagna elettorale per una riconferma a Palazzo Chigi).

L'unico che rimarrà a casa è Di Pietro. Eppure, come ricorda il Fatto Quotidiano, negli anni di ospiti più o meno politcamente scorretti ce ne sono stati tanti: nel veltroniano 2008 a Firenze, tra gli altri andarono pure Tremonti e Bossi; nel 2010 a Torino fu invitato persino Renato Schifani. Per non far sentire la sua mancanza gli organizzatori hanno invitato Roberto Benigni: del resto fanno ridere tutti e due.   

 

 

 

 

 

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Commenti all'articolo

  • scarnebia

    09 Agosto 2012 - 18:06

    Ingrati. Tonino dovevi aspettartelo. Hai salvato IL PCI (pds/ds/pd) e questi ingrati, ora che non servi più ai loro scopi ti trattano come un povero utile idiota. Tonino mannaggia la miseria. Ingoia il rospo. Tieni famiglia, e masseria, da portare avanti.

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  • 19gig50

    09 Agosto 2012 - 14:02

    In emilia regione amministrata dai rossi, dove sono considerati maggiormente gli extracomunitari che gli italiani. Il pd come tutti gli anni incanta il popolino con le grigliate e la piadina. Sicuramente quest'anno ci saranno gay-pride con ammucchiate di phroci e lesbiche. Quando sarà che anche le regioni come l'emilia e la toscana, matureranno e daranno un calcio nel culo a questi progressisti per i quali l'unico progresso è quello del proprio portafoglio.

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  • INCAZZATONERO69

    09 Agosto 2012 - 12:12

    Si...avevo già letta la notizia e non finirò mai di ringraziare la bindi insieme alla commissione (raccomandata dalle industrie farmaceutiche) che doveva effettuare i test su metodo Di Bella,ma c'é di più: sulla rivista Nature (non certo un giornalino) e riportato che la chemio non solo e invasiva e, molto più spesso di quanto detto non serve a niente,un mezzo per fare produrre nelle cellule sane una proteina che alimenta il cancro.Da test di laboratorio le cellule malate sono facilissime da eliminare con la chemio mentre,quando iniettata nel corpo umano,e inefficace.Costi ciclo chemio € 50.000-7000 costi metodo Di Bella € 5.000-6.000 quindi,non smetterò mai di "ringraziare" la bindi,il braccio armato delle multinazionali del farmaco.

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  • brontolo1

    09 Agosto 2012 - 11:11

    il grande inquistore trattao da utile id.iota!

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