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Il premier al Meeting di Cl

Monti, occhiolino al Centro: prove di secondo mandato

Il prof dal palco di Rimini: "Un anno fa la situazione era peggiore, l'accordo ABC è un miracolo". E Casini & Co. si stanno organizzando
Monti, occhiolino al Centro: prove di secondo mandato

Non c'era platea migliore di quella del Meeting di Comunione e Liberazione a Rimini per tastare il polso ai centristi d'ogni colore. Mario Monti lo sa e infatti dal palco di Cl sembra aprire spiragli ad un suo governo-bis. Magari non con lui a Palazzo Chigi (c'è sempre l'opzione Quirinale, da presidente della Repubblica e garante della situazione), ma con una maggioranza in grado di proseguire fedelmente le linee della sua politica. D'altronde, sottolinea il premier, "stiamo vedendo la fine della crisi, la situazione rispetto a un anno fa è migliorata". E ancora: "L'intesa dei tre partiti, tre forze politiche che negli ultimi anni avevano dedicato grande attenzione, tempo e risorse a combattersi, è un miracolo quotidiano". Come dire: perché rischiare di tornare indietro, fare un nuovo salto nel vuoto, quando in sei mesi si è imbastito l'ambizioso progetto della grande coalizione?

La Cosa bianca - Tra un messaggio sul ruolo dell'euro ("E' il pinnacolo dell'Europa, come la Madonnina sul Duomo") e sulle priorità del governo ("Stiamo lavorando soprattutto per i giovani, c'è una generazione perduta che sta pagando troppo"), e un consiglio ai giornalisti Rai ("Suggerirei di non fare utilizzare nei telegiornali la parola 'furbi' per gli evasori"), il Meeting per Monti è stata dunque una prova generale di Cosa Bianca, il patto tra i cattolici. D'altronde non era lui che nel 2008 scartava le ipotesi di destra berlusconiana e sinistra prodiana come valide forze di governo, auspicando "la formazione di Centro che ancora non c'è?". Beh, qualcuno a quel "Centro" ci sta lavorando sul serio. E anche qui c'era un palco giusto, la commemorazione di Alcide De Gasperi, padre nobile della Dc, a Trento. Da Pier Ferdinando Casini  al leader Cisl Raffaele Bonanni, si sono tutti esibiti in grandi ricordi sottolineando come la sua eredità al momento non la possa raccogliere nessuno. Bisogna creare qualcosa di nuovo, insomma. E si stanno impegnando, a partire dalla scelta dei possibili candidati premier: da Monti al ministro dello Sviluppo Corrado Passera, da quello della Famiglia Andrea Riccardi fino a mister Equitalia Attilio Befera. Nomi, per ora solo nomi. Perché di programmi non c'è traccia.

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Commenti all'articolo

  • Megas Alexandros

    20 Agosto 2012 - 19:07

    strampalati... ma senti da che autorevole pulpito vien la predica: lo dice uno che ogni 5 parole dice 100 cazzate. Ma vergognati ignorante bifolco!

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  • vittoriomazzucato

    20 Agosto 2012 - 18:06

    Sono Luca. Il PD sarebbe pronto a fare un governo con questi, ma per fare quello che poi vuole. Di questi avrei paura per l'Italia, perché si tornerebbe alla prima Repubblica con inciucio DC-PCI e non cambierebbe nulla, cioè piccoli aggiustamenti che va bene come siamo ora. GRAZIE.

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  • massimo1954

    20 Agosto 2012 - 17:05

    Ma Passera,non ha avuto una condanna quando era amministratore delegato alla banca S.Paolo IMI?E qualcuno lo vuole come candidato?

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  • imahfu

    20 Agosto 2012 - 15:03

    Ma chi sono questi strampalati? Comunione e Liberazione? Di chi, da chi, come? Vadano a lavorare anche essi. E non pensino a Opus Dei ma ai posti di lavoro usurpati con l'amicizia giusta del celeste, passata ad azzurrino dopo le vacanze pagate da altri.

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