Cerca

Faida tra comici

Grillo inchioda Benigni:
"Quanto ti paga il Pd?"

Il leader del Movimento 5 Stelle contro i democratici e il comico toscano: "Da dove arrivano i fondi per la festa di partito con cui pagate Roberto?"

Grillo e Benigni

Grillo e Benigni

Un giorno un bersaglio, quello successivo uno differente, poi il ritorno al primo. Nel dettaglio prima spara contro il Pd di Bersani, poi contro i senatori a vita, quindi torna al Pd, a Bersani ma ci aggiunge anche il guru della sinistra, Roberto Benigni. Il protagonista è sempre lui, il vulcanico leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo. Ha lasciato passare tre giorni dal botta e risposta con Bersani ("fascista" vs "piduista"), poi ha ripreso a far fuoco contro i democratici e la loro festa. Un tema delicato, in tema di spending review. E il comico ligure insiste proprio sulle spese: quanto cosa e da dove arrivano i fondi per la festa, chiede Grillo, che insiste poi sull'eventuale cachet del collega Benigni. 

Domande perdute - "Gli incontri annuali per riflettere sul futuro della Nazione, il passato e il presente se li sono già giocati, e per fare un po' di festa in piazza del pdmenoelle costano una cifra", scrive il giullare ligure sul suo blog. "Ma quanto esattamente? Con che soldi sono organizzati? Forse - domanda - quelli del finanziamento pubblico o grazie alla generosità di imprenditori 'amici' e disinteressati, tipo Riva per intenderci?". Quindi sotto attacco ci finisce direttamente Benigni, che dal palco di Reggio Emilia aveva ricordato a Beppe che "siamo colleghi", per poi invitare Bersani a reagire agli affondi del leader delle 5 Stelle. E l'ultimo post di Grillo  è sormontato proprio dal frame del video, allegato, dell’esibizione di Benigni, che lo ritrae mentre abbraccia il segretario Pd: "E gli artisti invitati sul palco - annota allora Grillo - lo fanno per solidarietà verso il pdmenoelle o a fronte di un ricco cachet? E questo cachet a quanto ammonta? Domande perdute nel vento, blowing in the wind...". Domande, però, corrette e che esigono una risposta.

La replica di Presta - E una risposta arriva dal manager di Benigni, Lucio Presta, che spiega: "Neanche un euro preso dal PD per lo spettacolo di Benigni. Solo l’incasso del pubblico pagante". Presta, ad Avantionline, aggiunge: "Caro Grillo, anche questa volta hai perso una buona occasione. Quando vuoi parlare dei cachet degli artisti (te compreso) organizza. Ci sarò. Siamo vecchio stile - ha aggiunto Presta - come fanno tutti gli artisti di spettacolo, abbiamo preso i soldi dai biglietti venduti per due ore di show. Non abbiamo preso un euro - ha concluso - che non sia derivato dal regolare prezzo dei biglietti, come fa qualsiasi artista. Se Grillo vuole parlare di cachet, compreso il suo, io sono pronto ad aprire una tavola rotonda".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • lucavelasco

    30 Agosto 2012 - 16:04

    Il PD ha trovato il suo anti-Grillo, il comico buffone che da sotto il pranzo dei notabili urla contro i commensali, a vanvera. Se il buffone sta sotto il tavolo e non a sedere una ragione c'è: ha la gobba, è brutto, è inguardabile, è orrido, è scemo, è vanesio. Tutte o alcune di queste perle. E' differente, buffo, strano fa ridere. Ora il PD ne ha scoperto uno uguale ed antitetico. Benigni, l'idiot savant, quello che sa Dante a memoria, il Poliziano, il Tasso, il Petrarca. Li recita ma non sa cosa dice. E' appunto un idiot savant. Un fenomeno. Uno che recita, cita ma non sa cosa. E lo si vede quando tenta di spiegare. E' un idiota appunto ma col dono della memoria. E' savant, sapiente. Nelle regioni interne della Toscana ve ne sono tanti, quasi tutti contadini. Fanno anche dei raduni dove gareggiano in filastrocche e recite chilometriche. Ma non ne sanno nulla.Benigni contro Grillo. Diventeranno ministri. E pensavamo di essere un paese civilizzato

    Report

    Rispondi

  • GMTubini

    30 Agosto 2012 - 16:04

    In realtà non c'è nulla da capire, salvo il fatto che che biri non è affatto toscano (i toscani non sbagliano i congiuntivi neanche sotto tortura). Oltretutto il povero cagnetto stitico continua a insinuare che io, essendo stato in gioventù un elettore di sinistra (allora il muro di Berlino era in piedi e io, diciottenne, non capivo una "bip" di politica e di molte altre cose), abbia prestato la mia opera di volontario alle feste de l'Unità. La verità, invece, è che ho conosciuto tanti "compagni" che a forza di nettare le terga dei loro referenti politici hanno fatto brillanti carriere. Io, dal canto mio, ho preferito laurearmi e andare in tasca a tutti i partiti. Saluti (con la riverenza dovuta ad un matematico!)

    Report

    Rispondi

  • imahfu

    30 Agosto 2012 - 12:12

    Che ci frega di due comici che si beccano? Il ventennio berlusconico é stato così: Italia in serie C1

    Report

    Rispondi

  • neronederoma

    30 Agosto 2012 - 08:08

    FATE attenzione simpatizzanti della sinistra,GARGANELLA (BERSANI)vi vuole far diventare come il popolo RUSSO !!!!!!! VI MANDA A FAR SPESA COI BUONI PASTO !!!!!

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog