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Grandi manovre a destra

La Russa e Gasparri litigano sulla nuova An
Li mette d'accordo la Meloni

L'ex colonnello vorrebbe uscire dal Pdl, ma il presidente dei senatori frena

A dare una mossa a tutti potrebbe essere l'ex ministro della Gioventù che piace anche a Storace: "Adesso è il momento di Giorgia premier"
La Russa e Gasparri litigano sulla nuova An
Li mette d'accordo la Meloni

 

Ignazio La Russa sarebbe tentato di mettere su un nuovo partito di destra prima che il Popolo delle Libertà capitoli definitivamente. Vorrebbe imbarcare gli ex An e magari allearsi con quel che resta del Pdl. Pensa a una nuova Alleanza Nazionale sganciata dal berlusconismo. Ma tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare. Che in questo caso è un amico, anzi un fratello: Maurizio Gasparri. Lui, non ci pensa proprio ad andarsene dal Pdl. Lui vuole ricostruire il Pdl e lo ha dimostrato domenica mattina, in prima fila alla festa dei giovani del partito, per applaure il segretario Alfano.

Senza Gasparri, però, La Russa non farà niente. "Io sarei pronto ad uscire, ma se Maurizio resta, resto anche io", avrebbe detto Ignazio. "E' lui che in mezza giornata potrebbe creare gruppi in tutte le città", ha rivelato un dirigente del partito a "Pubblico". 

La soluzione potrebbe essere Giorgia Meloni. L'ex ministro che ha strapazzato Alfano sul palco di Atreju parlando della questione morale, delle primarie che devono essere fatte anche in caso Berlusconi decidesse di ricandidarsi, sarebbe l'unica in grado di mettere d'accordo tutti su un nuovo partito. Non solo Gasparri e La Russa, ma anche pezzi da novanta come Storace: "Adesso è il momento di Meloni premier", avrebbe detto il leader della Destra a Pubblico lasciando intendere che lui un pensierino ce lo farebbe.

 

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Commenti all'articolo

  • koch

    19 Settembre 2012 - 11:11

    Gli ex an del pdl, che facevano parte di un partito radicato e organizzato sul territorio e che è stato smantellato da Fini, rimanendo nel pdl sono destinati a scomparire seguendo il destino di Berlusconi che si illude di essere ancora votato dopo avere sperperato con le sue stesse mani il suo patrimonio di credibilità. Fini ha capito (in ritardo) l’errore che aveva commesso e che lui stesso aveva definito “comica finale”, ma il suo rimedio è stato peggiore del male, poiché ha preferito la sua carriera all’interesse del suo ex partito, che avrebbe dovuto riprendere personalmente a dirigere. Gli ex an del pdl dovrebbero rimediare all’errore di Fini, ma non dimostrando di essere legati alla poltrona sulla quale li ha messi Berlusconi, imitando in sostanza l’errore di Fini, ma dimostrando di credere ancora nelle idee e nel partito vero di cui facevano parte e non del partito personale di un uomo sulla via del tramonto.

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  • puzzailsignorvincenzo

    19 Settembre 2012 - 11:11

    Più che altro Storace è un pezzo da zeronovanta per cento. Quando ci arriva all'1?

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  • pinux3

    19 Settembre 2012 - 09:09

    In AN è sempre stato il più berlusconiano di tutti...Infatti è anche il più imbecille...

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  • pino&pino

    19 Settembre 2012 - 09:09

    Non è uscito niente di buono? Secondo te i "buoni" si alleano con Berlusconi?

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